«Più telecamere e sicurezza» La madre di Neri da Teodoro

L’assessore incontra la mamma del giovane ucciso con due colpi di pistola «Per la videosorveglianza c’è un progetto da un milione e mezzo di euro»
PESCARA. Lo aveva chiesto ed è stata accontentata Laura Lamaletto, la mamma di Alessandro Neri, di incontrare l’assessore “responsabile” della videosorveglianza in città. Quella videosorveglianza che nulla ha registrato e nulla ha raccontato agli investigatori che dal 5 marzo sono a caccia dell’assassino del figlio trovato ucciso con due colpi di pistola dopo aver lasciato la sua macchina in via Mazzini, in pieno centro. Un incontro cercato dalla mamma del giovane per sollecitare interventi che tutelino la sicurezza dei cittadini e dal quale, dall’assessore Gianni Teodoro, ieri mattina Laura Lamaletto ha ottenuto le risposte attese, alla presenza, anche, del maggiore Danilo Palestini con un agente del gruppo di Intervento operativo Nucleo antidegrado da lui coordinato.
«Alla signora Laura ho voluto innanzitutto manifestare vicinanza e partecipazione per la drammatica scomparsa di Alessandro», riferisce l’assessore Teodoro che dopo il recente episodio dei manifesti di Alessandro Neri strappati da una passante ha messo a disposizione della famiglia spazi istituzionali per affiggere i manifesti che in questi mesi sono comparsi un po’ ovunque. «I manifesti», ha spiegato Teodoro, «in pieno accordo con l’assessore Giacomo Cuzzi che ha fra le sue deleghe anche quella alle affissioni, con il Giona e con l’attuale gestore del servizio, verranno ospitati negli spazi messi a disposizione dal Comune per dare anche noi un segnale alla malavita, agli esecutori, ai colpevoli di questa morte, perché sappiano che la memoria di Alessandro non darà loro tregua». Durante l’incontro, Teodoro ha illustrato alla mamma di Alessandro anche i nuovi provvedimenti in tema di sicurezza e videosorveglianza approvati due giorni fa dalla giunta: «Abbiamo in decollo due progetti, uno di ingresso in città che prevede l’apposizione di 150 occhi speciali, l’altro che rafforza quelli presenti, con 150 telecamere sul centro cittadino che andranno a sostituire quelle non funzionanti e di vecchia generazione e a cui si aggiungeranno altre 100 telecamere. Abbiamo tempi strettissimi, perché rispondiamo a un bando ministeriale che scade il 30 giugno». Il progetto, da un milione e mezzo di euro prevede per il Comune uno stanziamento di 500mila euro. «Sarà approvato lunedì dalla Prefettura», anticipa l’assessore, «per essere presentato entro il 30 al Ministero. Confidiamo che in 90 giorni avremo una risposta positiva». (s.d.l.)

