Plasma ricco di piastrine, Sos in Regione
Cepagatti. Sborgia: serve l’autorizzazione per somministrare il preparato ai pazienti fuori dai reparti
CEPAGATTI. Con una lettera alla Regione e ai vertici della Asl di Pescara l’assessore alla Sanità del Comune di Cepagatti, Camillo Sborgia, solleva il problema dell’impossibilità di ottenere plasma ricco di piastrine (Prp) sia dal centro trasfusionale del presidio ospedaliero di Pescara, sia da quello di Penne. Si tratta di un prodotto di derivazione ematica per uso non trasfusionale, un potente concentrato di piastrine che si ottiene attraverso la centrifugazione del sangue prelevato dal paziente, caratterizzato dalla forte concentrazione di fattori di crescita. Per la sua capacità di stimolare la rigenerazione dei tessuti, il Prp viene utilizzato da anni in campo medico, soprattutto per le terapie, attraverso infiltrazioni, nell’ambito della chirurgia plastica e rigenerativa. I centri trasfusionali della Asl di Pescara accettano di fornire il Prp solo ai pazienti ai quali il preparato viene poi somministrato internamente alle strutture dell’azienda sanitaria pubblica. Altrove, invece, possono ottenere il Prp per curarsi, sempre dietro prescrizione medica, anche i pazienti che vengono seguiti da ambulatori e medici esterni alla Asl.
«Molti cittadini, dietro prescrizione di un medico ortopedico, hanno la necessità di sottoporsi a infiltrazioni di Prp per curare patologie artrosiche ed evitare di sottoporsi a interventi chirurgici», scrive l’assessore Sborgia alla Regione e alla direzione della Asl pescarese, «purtroppo mancano autorizzazioni regionali, non è quindi possibile la preparazione del Prp. Vi chiedo di trovare una soluzione in tempi brevissimi, nell’interesse di tutti i pazienti che ne necessitano». Il direttore del centro trasfusionale di Pescara, la dottoressa Tiziana Accorsi, conferma che il disservizio scaturisce dalla mancanza di norme e protocolli regionali relativi ai controlli sull’uso esterno del Prp una volta che il preparato viene consegnato al paziente.
Per tutelare al massimo la salute degli stessi pazienti, la Asl ha deciso di non autorizzare la somministrazione del Prp al di fuori delle proprie strutture. La normativa sulle procedure delle terapie con Prp dipende dalle Regioni. Molte Regioni hanno imposto anche la presenza del medico trasfusionista durante il trattamento. Tra i campi di applicazione, la chirurgia maxillo-facciale, soprattutto in odontoiatria; l’ortopedia, per patologie degenerative ortopediche e per la cura di lesioni cartilaginee, dei tendini e per l’artrosi precoce del ginocchio; la chirurgia plastica rigenerativa, per trattare ulcere cutanee croniche, cicatrici, per accelerare la guarigione delle ustioni. Nel campo della medicina estetica il Prp promette bene nel trattamento dell’alopecia androgenetica, definizione scientifica della calvizie maschile.
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