Poca acqua e nuovo depuratore: il Comune adesso bussa all’Aca

30 Gennaio 2022

La rottura di una condotta riporta d’attualità la crisi idrica: vertice in Comune con Livello Entro un mese dovrebbe partire l’appalto per l’impianto di scarico atteso dal 2016 e poi bloccato

FRANCAVILLA. La recente rottura di una condotta che ha prodotto la carenza di acqua potabile nella zona Nord di Francavilla, ha riportato all’attualità il tema dei problemi idrici che da tempo affliggono Francavilla. Anche per questo in settimana è stato convocato un tavolo dal sindaco Luisa Russo, alla presenza di Aca, rappresentata nella circostanza dall’ingegner Lorenzo Livello, del vice sindaco Wiliams Marinelli e dei consiglieri Massimo Nunziato, delegato alle contrade, e Antonio Solimini per la sicurezza. Diversi i temi toccati durante la riunione, a partire proprio dalle frequenti rotture che si verificano lungo la rete idrica e per le quali Aca si è impegnata a svolgere fin da subito un monitoraggio, per poi arrivare a discutere della mancanza della rete fognaria nelle contrade, i lavori programmati con i fondi del Pnrr e la questione terzo depuratore, che pare essere arrivata a una svolta. Servono circa 600mila euro – per la spesa è stata chiesta una compartecipazione del Comune al 20% – per effettuare un’adeguata manutenzione delle condotte idriche vetuste e che hanno dimostrato di aver più di un problema. Tra questi c’è sicuramente quello relativo alla pressione idrica, molto bassa in alcune zone, da riequilibrare proprio attraverso dei lavori. Un intervento che non può prescindere dalla realizzazione della rete fognaria, specie nelle contrade e nello specifico in una parte di Fontechiaro e Coderuto, salvo poi passare in zona Le Piane e San Biagio, ancora sprovviste di un servizio essenziale.
Intanto in contrada Vallone è stata cambiata una parte della linea di acqua potabile e in settimana partiranno i lavori per un nuovo tratto di altri 50 metri, al termine dei quali ci sarà il rifacimento dell’asfalto.
L’altro passaggio, atteso da tempo, è la realizzazione del terzo depuratore, un’opera messa in cantiere dal 2016 ma che per una serie di osservazioni mosse dal Genio civile all’Aca per quel che riguarda il rischio idrogeologico, è rimasta in sospeso. Da quello che è emerso nell’incontro, il lavoro, da oltre 4 milioni, è pronto per andare in appalto entro un mese con l’obiettivo di riuscire a completare l’opera per l’estate del 2023.