Poche rastrelliere: multe e sequestri per le bici fuori posto

12 Giugno 2022

Balneatori e cittadini protestano: «Non ci sono gli stalli» L’assessore: «Sulla riviera porteremo quelli delle scuole»

PESCARA. Mentre proseguono, da parte della polizia municipale, le multe e i sequestri delle biciclette legate al di fuori degli stalli, balneatori e cittadini lamentano la carenza di rastrelliere, soprattutto lungo la riviera. Proteste sono arrivate anche dai commercianti di viale Marconi. Per Fiab Pescarabici «ci sono ancora troppo poche rastrelliere in città».
Il vice sindaco Gianni Santilli annuncia che a partire «dalla fine di giugno centinaia di rastrelliere, vecchie e nuove, saranno installate sui marciapiedi lato monte del lungomare nord, dalla Madonnina alle Naiadi, e lungo la riviera sud, dove possibile, e nelle aree più ampie per non creare intralcio ai pedoni. Inoltre, ricaveremo degli spazi tra i posti auto per inserire almeno sei stalli per ogni parcheggio» tolto alle vetture. Chiarisce, l'assessore: «Smonteremo le rastrelliere sul lungomare, attualmente ce ne sono circa 200, e anche quelle mobili che si trovano nei cortili delle scuole, dove saranno rimesse a inizio anno scolastico», e le riposizioneremo sui marciapiedi lato monte per far fronte alla carenza» lamentata da cittadini, bagnanti e operatori turistici. «Presto anche viale Marconi riavrà le rastrelliere».
Nel frattempo Santilli ricorda «il rispetto delle aiuole e degli arredi urbani». Secondo l’ordinanza comunale, entrata in vigore anche quest’anno, chi lascia le due ruote agganciate ai pali della luce, alberi, segnaletica, o in qualunque altro punto non autorizzato, rischia una multa da 42 a 173 euro, oppure il sequestro del mezzo che per 90 giorni viene custodito nel magazzino comunale di via Torlontano. In caso di mancato reclamo, dopo tre mesi le bici verranno conferite in discarica e rottamate. Per ritirare i mezzi bisogna recarsi nella sede del comando dei vigili, in via del Circuito, e presentare chiavi, numeri identificativi, foto e quanto altro necessario che dimostri la titolarità del mezzo.
«I controlli», conclude Santilli, «procedono con multe e sequestri». Filippo Catania, presidente di Fiab Pescarabici, incalza: «Troppi pochi stalli in giro, molti inutili perché non agganciano il telaio, ma solo le ruote. Proponiamo almeno 10 rastrellerie ogni 5 posti auto e l'annullamento di quei divieti di sosta delle biciclette, piuttosto equivoci, che non si vedono in nessun altro Paese del mondo».