Pochi iscritti e debiti pregressi: chiude la sezione del Pd

24 Settembre 2019

PENNE. Calo di iscritti e debiti pregressi: chiude la sezione del Partito democratico di Penne. Per molte generazioni di politici pennesi è stato un simbolo. Un punto di riferimento. Un pezzo di...

PENNE. Calo di iscritti e debiti pregressi: chiude la sezione del Partito democratico di Penne. Per molte generazioni di politici pennesi è stato un simbolo. Un punto di riferimento. Un pezzo di storia della città che sparisce: Pci, PdS, Ds e, con la Margherita, poi Pd.
L’annuncio è avvenuto in una lettera del segretario cittadino Andrea Vecchiotti inviata al segretario regionale Michele Fina (pubblicata sulla pagina ufficiale dei democratici pennesi): «Da diverso tempo» recita la lettera «si registra una partecipazione ai momenti assembleari in forte calo, registrato anche dai dati sul tesseramento e dai risultati elettorali, che hanno visto una lieve ripresa alle ultime tornate europee, nonostante l’impegno dei tanti e delle tante che si spendono per mantenere una certa radicalità del Pd. Mantenere una sezione aperta, con tutto quanto ne comporta in termini di costi di gestione» aggiunge il segretario «ci è risultato impossibile, pur tuttavia non rinunciando mai a uno scambio di opinioni, seppur in luoghi sempre diversi. Con enorme fatica abbiamo provveduto a coprire tutti i precedenti debiti lasciatici in eredità da una gestione commissariale non proprio presente».
L’attuale segretario del Pd Vecchiotti punta il dito contro l’ex commissario Bruno Biagi, che sostituì il segretario Giancarlo Malachi, artefice della sconfitta nel 2016 alle amministrative di Penne. Lo stesso Malachi ha lasciato il partito di Zingaretti: seguirà Renzi in “Italia Viva”. Lo ha annunciato con un post sulla sua pagina facebook: «Mi piace l’idea, mi piace il suo leader, sono consapevole di lasciare alle spalle un’esperienza politica straordinaria in un partito che mi ha dato la possibilità di occuparmi della cosa pubblica, che mi ha fatto conoscere tante brave persone, un’infinità di amministratori locali e nazionali», ha scritto.