«Pochi parcheggi, affari in calo del 60%»
I negozianti protestano per il cantiere delle opere anti-alluvione che da sette mesi blocca una strada
PESCARA. I commercianti di Villaggio Alcyone denunciano disagi nella viabilità e un calo degli affari del 60% conseguenti all'apertura, sette mesi fa, di un cantiere che sta realizzando le nuove condutture antiallagamento su viale Primo Vere. Il cantiere, aperto nel novembre scorso, «dovrebbe chiudere i battenti oggi», in vista della stagione estiva. E riaprire il prossimo autunno per la conclusione degli interventi, stando a quanto riferito dagli operai della ditta appaltatrice agli imprenditori della zona. La prima a chiedere all'amministrazione comunale lo smantellamento del cantiere, all'avvio di stagione, è stata nei giorni scorsi Tiziana Comignani, titolare del lido Le Caravelle. Ierim si sono aggiunte le voci della fioraia Ornella Santavenere, del barbiere Gianni, del tabaccaio Pasquale Pellegrino e del salumaio Vincenzo Di Paolo. I quali, seppur consapevoli che «i lavori sono necessari per contrastare gli allagamenti», raccontano di aver patito «disagi, caos e situazioni di pericolo» in questi mesi. Oltre all'eliminazione di 10 parcheggi davanti ai negozi, che hanno fatto «crollare gli affari fino al 60%» . Ciò sarebbe accaduto perché le transenne che delimitano il perimetro del cantiere hanno occupato una intera carreggiata con il traffico che defluisce da nord verso sud. Anche se alcuni automobilisti hanno più volte tentato di proseguire nel senso di marcia vietato, da sud a nord. I lavori su via Primo Vere hanno creato disagi anche sulla vicina via Pasquale Celomni interessata al doppio senso di marcia solo in direzione monti-mare. Una transenna con su scritto "strada chiusa" è stata posizionata nel primo tratto di via Celomni, arrivando dal mare all'altezza di via Luigi Anelli e il traffico è stato deviato verso la chiesa del Santissimo Crocifisso. (c.co.)
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