Polemica del Pd sul rinvio del Consiglio per la ferrovia

MANOPPELLO. Ha provocato reazioni l'annuncio del Comune di Manoppello di far slittare la data del consiglio comunale straordinario sul raddoppio ferroviario, inizialmente previsto per oggi, come...
MANOPPELLO. Ha provocato reazioni l'annuncio del Comune di Manoppello di far slittare la data del consiglio comunale straordinario sul raddoppio ferroviario, inizialmente previsto per oggi, come richiesto dai comitati cittadini. «L'annuncio del rinvio ci lascia con l’amaro in bocca», scrive in un comunicato il segretario del Pd di Manoppello Alessio Blasioli che chiede a Regione e Comune di «prendere posizione» sulla questione che sta tenendo col fiato sospeso soprattutto i proprietari delle case e le attività commerciali che rischiano di essere rase al suolo col progetto Rfi.
«Siamo in un momento critico con la conferenza dei servizi alle porte. Il tempo per provare a trovare una soluzione condivisa dal territorio, sta per scadere», prosegue Blasioli, «per far tornare Rfi sui suoi passi la Regione prenda una posizione politica chiara contro questa attuale proposta di tracciato. Il consiglio comunale aperto ai cittadini sarebbe servito proprio a richiedere formalmente al presidente Marco Marsilio di uscire allo scoperto. Chiediamo al sindaco Giorgio De Luca di non tentennare e rinnoviamo l'appello anche ai parlamentari abruzzesi e alle associazioni di categoria a battersi insieme ai cittadini contro questo scempio».
Anche il comitato Comferr, presieduto da Antonio Bianchi, torna a sollecitare una «presa di posizione da parte del Comune di Manoppello contro il progetto di Rfi», scrivono gli attivisti in una nota, «non c'è tempo da perdere perché il rischio è che la conferenza dei servizi, entro il 15 giugno, possa prendere decisioni che devasterebbero il territorio in maniera irreversibile».(c.co.)

