Politica e imprese insieme per cambiare il Decreto crescita

19 Maggio 2019

Politica e mondo produttivo insieme per modificare il “Decreto Crescita” nella parte che impedisce alle Regioni di poter intervenire autonomamente sul Fondo di garanzia per le micro e piccole imprese...

Politica e mondo produttivo insieme per modificare il “Decreto Crescita” nella parte che impedisce alle Regioni di poter intervenire autonomamente sul Fondo di garanzia per le micro e piccole imprese sostenendo l’attività dei Confidi. È l’impegno scaturito venerdì a Pescara al termine dell’incontro organizzato alla Provincia da associazioni che rappresentano il mondo dell’artigianato, del commercio, della micro e piccola impresa (Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) con un gruppo di parlamentari abruzzesi: Nazario Pagano e Antonio Martino di Forza Italia, Luciano D’Alfonso del Pd e Valentina Corneli del M5S. All’iniziativa era presente anche il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri. Sono stati Graziano Di Costanzo (Cna) e Massimiliano Mari Fiamma (Confapi) a rappresentare i termini della questione: se il testo non subirà variazioni, ci si troverà di fronte a un «grosso favore alle banche, ma a un grosso svantaggio per l’economia». Secondo i rappresentanti del mondo produttivo, eliminando nel testo del Decreto la possibilità di intervento nel sistema delle garanzie da parte delle Regioni, si è di fatto avviato un meccanismo che comporterà una ulteriore restrizione dei finanziamenti concessi alle imprese, ed in particolare a quelle di ridotte dimensioni. In Italia la contrazione dei finanziamenti tra 2011 e 2019, è stata del 23,9%.
In Abruzzo la percentuale è del 26,2%: da 16,3 miliardi a poco più di 12. (c.s.)