Polizia, il Siulp chiede più uomini
Alla Scuola controllo del territorio si è passati da 90 a 35 unità
PESCARA. «La Scuola controllo del territorio di Pescara ha subito un decremento del personale di circa il 60 per cento, e in cinque anni si è passati da 90 a 35 unità». La denuncia arriva dal sindacato di polizia Siulp, guidato da Orazio Colantuono, che ieri ha dichiarato «la propria indisponibilità a partecipare ai lavori di verifica e confronto del primo semestre 2015». Per il Siulp «è paradossale e fuori luogo discutere di cambi turno, straordinario programmato, assolvimento dell'aggiornamento professionale, in un ufficio - deputato alla formazione e all’istruzione - dove ci sono gravi carenze di organico e dove il sistema di vigilanza è assicurato da un sola addetto a turno» che, in caso di necessità, viene sostituto dal personale istruttore. Arrivando a questi estremi «viene disprezzata la stessa finalità istruttiva della Scuola» e non si comprende, dice sempre il Siulp, come si possa pensare ad una «rotazione equa nella supplenza al corpo di guardia, considerato che queste sostituzioni causano l'assenza del personale istruttore in aula».
Alla luce di questi problemi il sindacato ha deciso di non partecipare alla riunione di ieri, «quale manifestazione di civile dissenso» rispetto alle «gravi difficoltà organizzative e di assolvimento alle finalità istruttive» che vive il personale della Scuola Controllo del Territorio.
Una protesta «composta ma ferma», dice il Siulp, nella speranza di riuscire a «sensibilizzare l'amministrazione centrale sulla necessità di provvedere al più presto all’assegnazione di nuove risorse all’organico».

