Polizia penitenziaria: stamane la protesta per i carichi di lavoro

24 Maggio 2019

PESCARA . Sette sigle sindacali della polizia penitenziaria protestano questa mattina di fronte al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise di via Alento.Al presidio...

PESCARA . Sette sigle sindacali della polizia penitenziaria protestano questa mattina di fronte al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise di via Alento.
Al presidio hanno aderito Fns-Cisl, Fp-Cgil, Osapp, Sappe, Sinappe, Uil-Pa e Uspp-Ugl, che ieri mattina hanno nuovamente incontrato la direttrice della struttura Lucia Di Feliciantonio.
I principali temi sul tavolo, ribaditi nell’ultima riunione, sono il sovraffollamento, i carichi di lavoro del personale assegnato alla struttura, il piano ferie e i turni di servizio, che di recente sono passati da 6 a 8 ore. La direzione di San Donato ha confermato che, con la dotazione attuale di agenti, non è possibile tornare ai turni da 6 ore per garantire le ferie.
La richiesta delle sette organizzazioni sindacali è quindi rivolta soprattutto al provveditorato interregionale e all’amministrazione centrale di Roma: in particolare, si chiede il reintegro nella casa circondariale di Pescara di 18 unità di polizia penitenziaria, attualmente distaccate in uffici o servizi in altre sedi.
Questa scelta, come hanno convenuto i sindacati nel corso dell’incontro di ieri, non è di competenza diretta della direzione locale né è dovuta dalla precedente direzione.
Secondo quanto sostengono Fns-Cisl, Fp-Cgil, Osapp, Sappe, Sinappe, Uil-Pa e Uspp-Ugl è necessario l’aumento del personale per garantire migliori condizioni di lavoro, ricambio e freschezza del personale, a maggior ragione in vista del periodo estivo che, tra fine giugno e inizio settembre, vedrà una ulteriore riduzione degli agenti in servizio, con prevedibili disagi per i lavoratori.
La struttura di San Donato, inoltre, già ospita un numero di reclusi superiore a quello previsto: attualmente i detenuti sono quasi 380, contro i 270 che dovrebbero esserci. Il presidio di protesta è stato quindi confermato a partire dalle 9 di questa mattina, e si svolgerà per l’intera mattinata.
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