Poliziotti aggrediti dopo la rissa Il tifoso tedesco chiede scusa

28 Ottobre 2019

PESCARA. È scoppiata per motivi calcistici la rissa avvenuta nella notte tra venerdì e sabato sul ponte D’Annunzio tra un gruppo di tifosi tedeschi e alcuni tifosi pescaresi, sfociata nell’arresto di...

PESCARA. È scoppiata per motivi calcistici la rissa avvenuta nella notte tra venerdì e sabato sul ponte D’Annunzio tra un gruppo di tifosi tedeschi e alcuni tifosi pescaresi, sfociata nell’arresto di un giovane tedesco. I fatti sono emersi durante il processo per direttissima (giudice Francesco Marino) che si è concluso con la condanna del 24enne tedesco, che ha patteggiato la pena, a tre mesi di reclusione. Era accusato di aver opposto resistenza agli agenti della squadra volante che lo hanno fermato usando lo spray al peperoncino, ferendoli.Lo straniero è arrivato in aereo a Pescara da Francoforte per poi raggiungere Roma e assistere alla partita di calcio roma - Borussia Monchengladbac. Poi è rientrato dalla Caputale a Pescara per volare nella sua città, in Germania. Ma a Pescara c’è stato l’incontro e lo scontro con alcuni tifosi, per questioni legate proprio al calcio e a quella partita, dopodiché è intervenuta la polizia e lui si è opposto al controllo, probabilmente perché aveva bevuto troppo. Assistito dall’avvocato Maurizio Russi ha chiesto scusa agli agenti per il suo comportamento. E dopo la direttissima ha lasciato la città, per tornare nel suo paese. (f.bu.)