Polpost, il giudice archivia il caso Sordonà

14 Giugno 2016

L’ex dirigente pescarese era stato denunciato per diffamazione da un suo sovrintendente

PESCARA. Archiviato. È finito così il procedimento penale a carico di Pasquale Sorgonà che due anni fa, quando era in servizio a Pescara a capo del compartimento regionale della polizia postale e delle comunicazioni, è stato denunciato per diffamazione da un sottoposto.

La denuncia era scattata nei confronti di Sorgonà e di altri otto poliziotti da parte di un sovrintendente per il quale il dirigente aveva sollecitato al ministero il trasferimento in questura, ritenendo che non mettesse a disposizione dell'ufficio le sue capacità tecniche. Il gip Gianluca Sarandrea ha ritenuto di dover archiviare il caso per tutti e il Sap (sindacato autonomo di polizia) tira un sospiro di sollievo. Lo fa per bocca del segretario provinciale Giampaolo Guerrieri che elogia «l’operato dell’autorità giudiziaria che ha chiuso dopo due anni una brutta vicenda», andata avanti a lungo, visto che il sovrintendente si è anche opposto alla richiesta di archiviazione del pm (all'epoca Giuseppe Bellelli).

Ora, fa notare il Sap,, ritenuto corretto il comportamento di Sorgonà, il giudice ha evidenziato nella sua ordinanza, che «le censure mosse al comportamento del sovrintendente hanno riguardato circostanze confermate univocamente da tutti i soggetti coinvolti», quindi «non può disconoscersi la veridicità dei fatti evidenziati nella richiesta di trasferimento».

Nel frattempo, il sovrintendente è rimasto al suo posto ma oggi, superati definitivamente l'aspetto giudiziario, Guerrieri chiede che l'attuale dirigente, Elisabetta Narciso, intervenga subito «e con qualsiasi strumento per ripristinare la serenità e il benessere dei poliziotti della Polpost che si occupano del contrasto alla pedopornografia, alle estorsioni e alle truffe online. Sono due anni che non si riesce a lavorare in serenità come si vorrebbe», chiosa il Sap.

«Non avevo dubbi sul fatto che il caso sarebbe stato attentamente ponderato dalla magistratura, nei confronti della quale ho piena fiducia», commenta Sorgonà che si è presentato all'udienza camerale pur non lavorando più a Pescara (dopo la promozione è stato trasferito prima a Trieste e poi a Teramo). (f.bu.)

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