Poltrone: fumata bianca Siglata la pace dell’acqua

FdI, Forza Italia e la Lega rinunciano all’Ersi che a sorpresa va a Noi Moderati Decisa la torta delle nomine, ora i nomi per dare a Sospiri mandato per i decreti
PESCARA. Quello "di caduta" è il punto più basso, il limite estremo, il fondo paventato. Quando si sta andando a rotoli, però comporta un vantaggio. Che nel caso del centrodestra ha permesso, ieri sera a Pescara, di evitare il crac della torta delle poltrone da spartirsi. Il punto di caduta ha un nome, si chiama Ersi, che di fatto ha rimesso in ordine i tasselli delle nomine di presidenti e Cda nelle società partecipate o controllate dalla Regione, chiudendo, dopo mesi di vertici, fumate nerissime e liti, la partita sullo spoil system. L’Ente per il sistema idrico integrato, conteso tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, andrà ai centristi di Noi Moderati: il punto di caduta. La pace dell’acqua è stata siglata nell’ultimo di una serie di incontri, cominciato alle 10,30 di ieri e finito all’ora di merenda. Con strette di mano e sorrisi, più o meno abbozzati, tra gli alleati di coalizione: Etelwardo Sigismondi e Massimo Verrecchia, per Fratelli d’Italia; Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri e Emiliano Di Matteo, per Forza Italia; Emanuele Imprudente, Vincenzo D’Incecco e Sabrina Bocchino, per la Lega; Paolo Tancredi e Marianna Scoccia, per Noi Moderati; e infine Luciano Marinucci, per la civica del presidente Marsilio. La fetta più grande va all’azionista di maggioranza, FdI, che si assicura il 50% delle nomine, seguito da Forza Italia, con il 25%, quindi la Lega, con il 20%, e infine il partito di Tancredi e dell’abruzzese Maurizio Lupi, con il 5%.
Ma non è detta l’ultima parola perché alle caselle dovranno essere abbinati i nomi. E qui la pietra d’inciampo riguarda il partito di Marsilio che, al proprio interno, non ha ancora trovato la quadra. E sì perché sull’Ater dell’Aquila punta Pierluigi Biondi, che vorrebbe indicare un suo nome, mentre su Abruzzo Progetti mira l’assessore Mario Quaglieri, lasciando a bocca asciutta l’avezzanese Massimo Verrecchia, capogruppo dei meloniani. Accade nei partiti vincenti che soffrono del mal di sovraffollamento quando i posti da occupare non bastano per tutti. La notte appena trascorsa è quindi servita a trovare l’accordo interno. E solo oggi, dopo le 10, quando i segretari dei partiti di maggioranza si risentiranno per telefono, scopriremo se le l’ultimo rebus dello spoil system si è risolto. Senza che sulla scena debba irrompere il dominus, Marco Marsilio, che in queste ore è in missione nell’Ungheria di Orban in qualità di rappresentante dell’Ecr, il gruppo dei Conservatori e dei riformisti europei. E non dovrebbe andare a finire così perché, già da ieri sera, il presidente del Consiglio, Sospiri, è stato preallertato per la prossima tappa fissata alle 14,30 di oggi. L’ora in cui è stata convocata la capigruppo. Tocca a Sospiri, infatti, ricevere le deleghe, dai partiti di maggioranza e opposizione, per firmare i decreti di nomine. L’avrà dal Patto per l’Abruzzo, che ha diritto a 14 posizioni nei Cda, come conferma al Centro Luciano D’Amico, leader del centrosinistra. E la riceverà anche da Forza Italia, Noi Moderati, Lista del Presidente e, al 99,9%, anche da Fratelli d’Italia. Ma quello 0,1 per cento ballerino sarà spazzato via dal rischio di una figuraccia d’immagine per il partito azionista di maggioranza. Salvo sorprese, quindi, Sospiri riformulerà l’ordine del giorno del Consiglio regionale di domani, in cui sono previste le nomine nelle cinque Ater, le tre Adsu e nei consorzi di Bonifica, con l’esclusione dell’Arap già commissariata. E il Consiglio di svuoterà dei suoi contenuti. Arriviamo al punto più ghiotto per chi vive di torte e politica: la spartizione delle principali poltrone, di nomina sia consiliare sia dell’esecutivo. A Fratelli d’Italia vanno le Ater dell’Aquila, Teramo e Chieti; l’Adsu (Azienda per il diritto allo studio universitario) di Teramo; l’Arap (che ha già commissariato con Mario Battaglia); Abruzzo Progetti, Sangritana, Difensore civico, l’Istituto Zooprofilattico, Centro Agroalimentare di Cepagatti, Agenzia regionale della Protezione civile, e la Saga, che Marsilio non lascerà a Forza Italia. Che, invece, si assicura Ater e Adsu di Pescara; mantiene la Tua; avrà un sub commissario Arap, l’Areacom, i Garanti dell’infanzia e dei detenuti e il Corecom, l’organo di controllo sul sistema delle comunicazioni regionali. Passiamo alla Lega che mantiene Fira, Arta, Arap Energia e Agenzia sanitaria regionale; avrà l’altro sub commissario Arap; l’Ater di Lanciano; l’Adsu dell’Aquila e la società di trasporti Cerella, compartecipata dalla Tua. Infine l’Ersi a Noi Moderati, che brinda con l’acqua.

