Pomilio: «Naiadi, la Regione punti sul project financing»

10 Luglio 2020

PESCARA. Il campione olimpico Amedeo Pomilio, rappresentante della Pescara 1987 asd che ha proposto il project financing per la riqualificazione delle piscine Le Naiadi di Pescara, interviene sulle...

PESCARA. Il campione olimpico Amedeo Pomilio, rappresentante della Pescara 1987 asd che ha proposto il project financing per la riqualificazione delle piscine Le Naiadi di Pescara, interviene sulle indiscrezioni filtrate dalla Regione secondo le quali il progetto, rimodulato nei mesi scorsi anche a seguito dell'emergenza Covid, sia stato accantonato facendo spazio a un nuovo bando. «La notizia mi ha lasciato particolarmente sorpreso e perplesso», scrive Pomilio in una nota, «anche se, non essendoci alcuna decisione ufficiale attendo con fiducia le risoluzioni della Regione. Ci tengo a far notare che l'Ente ha terminato positivamente le procedure amministrative relative al project financing, proposto in collaborazione con la Landbau. Questo avveniva durante la pandemia». Quindi prosegue: «Di mia iniziativa, proprio in considerazione dei cambiamenti conseguenti all’epidemia in corso, ho presentato una richiesta di rimodulazione del progetto che fosse più idonea a garantire il diritto di tutti i cittadini a praticare lo sport in sicurezza, ottemperando alle nuove norme legislative e alla nuova situazione economica del Paese. Si è dato particolare rilievo alla ristrutturazione delle quattro piscine, tenendo conto delle nuove norme di distanziamento e di areazione, puntando soprattutto sul risparmio dei costi energetici che sarebbero enormi per la struttura attuale». E ancora: «Da quello che mi risulta, la proposta è attualmente allo studio per essere approvata. Del resto, mi sembra incredibile che un ente pubblico possa rinunciare a 4 milioni di investimenti privati, ancor di più in ragione dei danni economici generati dalla pandemia. Tali fondi solleverebbero l’ente dai costi per una mole di lavori straordinari di cui la struttura necessita, come la Regione stessa ha ufficialmente dichiarato durante l’iter di approvazione del project financing».
Poi sull'attualità: «Inoltre, sarebbe quantomeno sorprendente che venga data una proroga ad una gestione al cui interno ci siano stati dissapori generati da supposte irregolarità contabili. C’è da considerare poi che l’attuale gestione temporanea, in scadenza il 31 luglio, è stata affidata ufficialmente dalla Regione proprio in attesa e nelle more del project financing (determina della giunta regionale del 5/2/19) ed esporrebbe a difficoltà notevoli la Regione stessa qualora fosse tramutata in proroga oltre un certo periodo». Infine, puntualizza: «Nel project financing non sono mai esistiti accordi per un canone mensile da erogare alla Regione, così come sono false le notizie sul rischio di chiusura dell’impianto e soprattutto sulla perdita di posti di lavoro per gli attuali dipendenti, che non sono altro che strumentalizzazioni di parte. Un progetto più stabile, come quello da noi proposto, garantirebbe un aumento e non certo una diminuzione del personale».