Pompei e il suo tour in bici nei luoghi della Street Art

5 Giugno 2019

MONTESILVANO. Lo ha chiamato “Street Art Bike Tour”, e con l’aiuto della app Relive ha realizzato, domenica scorsa, un video con partenza dai grandi alberghi, visita con dieci tappe nei luoghi...

MONTESILVANO. Lo ha chiamato “Street Art Bike Tour”, e con l’aiuto della app Relive ha realizzato, domenica scorsa, un video con partenza dai grandi alberghi, visita con dieci tappe nei luoghi artistici della città e ritorno ai grandi alberghi. Il tutto fatto in bici, in 40 minuti di percorso. Prove di assessore al turismo per il consigliere rieletto Alessandro Pompei, che ha postato sulla sua pagina Facebook un video che in poche ore ha raggiunto quasi mille visualizzazioni. Il tour dedicato alla street art parte dai grandi alberghi, si diceva, e la prima tappa è a pochi metri di distanza: in via Moro, davanti al cavalcavia che sfocia sulla Nazionale Adriatica e sul cui muro si può ammirare l’opera di Peeta “Tricks Prospective”. Si prosegue quindi lungo via Cavallotti fino ad arrivare alla Via Tricolore che attraversa il Parco dedicato a Falcone. Quindi, sempre in bici, si raggiunge la via Vestina e quindi la rotatoria che porta al cimitero di via Chiarini, dove da ammirare c’è il murales di Mr. Thoms “Radical Zombie”. Da via Chiarini si raggiunge in pochi minuti via Rimini, la zona delle case popolari, dove c’è la grande opera di PixelPancho “Coesione”. Si percorre via Chiarini in direzione Pescara per poi girare verso piazza Montanelli, dove si erge maestoso il murales dell’Avis “Diventa anche tu un Supereroe”. Ancora poche pedalate ed eccoci in via San Francesco, dove sotto la pensilina si può ammirare l’opera dell’artista montesilvanese Graziano Fabrizi “Amatevi è gratis”. Questa volta si pedala un po’ più a lungo per raggiungere la scuola di via Lazio e l’opera di Piera Mattioli “Un mare di amore”. Più avanti, in viale Abruzzo, il murales dedicato alla memoria di Alessandro Panaccio realizzato da Mr. Wolf. Si prosegue verso gli impianti di via Foscolo dove ci sono i disegni di Urka. Si torna alla stazione di Montesilvano per ammirare “Immi”, il grande murales di Fabrizi dedicato alla tragedia dei profughi. Infine si torna ai grandi alberghi, e qui Pompei si concede una visuale niente male della riviera con le palme. È qui Miami. (l.d.f.)