Pompeo arriva a Pacentro sulle tracce dei suoi nonni

Il braccio destro di Trump visiterà la casa degli avi e pranzerà coi piatti abruzzesi «Orgoglioso delle mie origini, mio padre aveva un’ottima ricetta per le polpette»
PACENTRO. Per le vie di Pacentro sfilerà una trentina di auto con bandierine a stelle e strisce. Quindi Mike Pompeo si concederà una camminata fino alla casa degli avi, “ritrovata” nella zona di via San Francesco. Il pranzo abruzzese insieme alla moglie Susan dopo uno scambio di doni. E nel pomeriggio una passeggiata nel monumentale centro storico di Sulmona. Per il sottosegretario di Stato americano sarà come un viaggio su una immaginaria macchina del tempo per riannodare i fili col passato della sua famiglia abruzzese. Per il paese dominato dal castello Caldora e per la Valle Peligna sarà una giornata memorabile. Dal paese partirono i bisnonni alla volta di una vita più dignitosa negli Stati Uniti d’America. E in paese Pompeo torna oggi, a più d’un secolo di distanza da quel primo viaggio che ha dato vita alla progenie italoamericana.
PROGRAMMA SEGRETO. La visita è attesa attorno a mezzogiorno, tra imponenti misure di sicurezza. Si tratta di una delle tappe del viaggio di quattro giorni in Italia dell’ex capo della potente Cia, voluto dal presidente Donald Trump in uno dei ruoli chiave degli Stati Uniti d’America. Pompeo, prima di partire per l’Abruzzo, ha incontrato papa Francesco, mentre in precedenza era stato ricevuto dal premier italiano Giuseppe Conte. «Non so dove lo incontrerò, né in che modo: so solo che sarà un incontro emozionante». Così il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, che non cela la grande attesa. «L’unica preoccupazione che ho è legata alle condizioni del tempo che minacciano pioggia», sottolinea Angelilli, «la visita è strettamente privata e non ci è stata data alcuna indicazione sulle modalità». Sono previsti dei doni. «Abbiamo preparato per l’occasione una targa ricordo», prosegue Angelilli, «che consegnerò insieme a un dono che non voglio rivelare. Un dono che al di là del valore materiale rappresenta un significato simbolico e affettivo. Ne sarà contento».
ARROSTICINI A PRANZO. Mike Pompeo si fermerà a pranzo nel ristorante “Taverna de li Caldora” gestito da Carmine Cercone e dalla moglie Teresa. «Lo staff ha fatto sapere che il nostro illustre ospite ha espresso un solo desiderio», racconta Cercone, «assaggiare gli arrosticini abruzzesi. Per il resto sarà un pranzo all’insegna dell’Abruzzo». Pompeo e la moglie mangeranno in una veranda che affaccia sulla Valle Peligna.
«QUELLE POLPETTE DI PAPÀ». Il segretario di Stato Usa ha parlato dell’orgoglio per le sue origini italiane e ha ricordato la speciale ricetta per le polpette di suo padre. «Sono molto orgoglioso delle mie origini italiane da parte di mio padre. Mio padre ne parlava spesso, aveva un’ottima ricetta per le polpette», confessa Pompeo, «ci piaceva parlare di questi temi, della cucina italiana. Adesso ha quasi 90 anni e ho l’opportunità di andare nel mio paesino d’origine e vedere da dove provenivano i miei antenati».
GITA A SULMONA. Dopo la visita a Pacentro, Mike Pompeo ha espresso il desiderio di fare un giro anche per il centro storico di Sulmona. Anche in questo caso non è previsto alcun cerimoniale e la vista sarà strettamente privata come confermato dal sindaco Annamaria Casini. «Non ci saranno incontri ufficiali», spiega Casini, «sono onorata della visita perché il segretario di Stato Usa avrà la possibilità di ammirare il nostro patrimonio artistico e monumentale. Vorrei stringere la mano al nostro illustre conterraneo a nome della città di Ovidio e omaggiare la signora Pompeo di un cofanetto di confetti come simbolo delle nostre migliori tradizioni per lasciarle un dolce ricordo di questa storica visita».
LA POLEMICA. Secondo “Direzione Pacentro”, gruppo d’opposizione in consiglio comunale, «l’amministrazione e ha gestito in modo pessimo questo evento, non coinvolgendo la popolazione in alcun modo». E, ancora: «La richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario per il riconoscimento della cittadinanza onoraria, portata avanti dal gruppo consiliare di minoranza, è stata totalmente ignorata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

