«Ponte dell’Adriatico, no alle auto»

8 Marzo 2019

Città Sant’Angelo. Torna alla carica il comitato di quartiere Saline.Marina.pp1

CITTÀ SANT’ANGELO. Riservare il ponte dell’Adriatico, sulla foce del fiume Saline, alla mobilità sostenibile: in attesa che la struttura prenda forma, si riapre il dibattito sulla funzione del viadotto. Un gruppo di comitati e associazioni, già dal 2012, si è fatto promotore di un appello affinché il ponte non venga aperto al traffico veicolare: «Progettato e costruito nel cuore dell'abitato», si chiede di destinare il ponte «a favorire la mobilità alternativa all’automobile e il trasporto pubblico».
Tra i firmatari di quell’appello Augusto De Sanctis (Wwf Abruzzo), Elio Di Giuseppe (Fiba-Confesercenti), esponenti di Montesilvano e Silvi del Pd, di Sel, di Rifondazione Comunista, dell'associazione Salva i Ciclisti. Presente anche l'architetto Giuseppe Di Giampietro, che come presidente del comitato di quartiere Saline.Marina.pp1 ha rilanciato di recente la proposta: «L’esigenza», spiega, «sarebbe quella di portare le auto nella parte interna del territorio, tutelando il futuro turistico del lungomare». Il ponte alla foce del Saline, secondo il testo dell’appello, «è un'opera che segnerà il futuro della riviera di Montesilvano», e per questo la destinazione a ponte per il traffico veicolare lascia perplessi: «Con l’aumento di abitanti al di là del ponte e la realizzazione dell’altro ponte sul Piomba, la riviera di Montesilvano rischia di trasformarsi nella vera tangenziale Silvi-Città Sant'Angelo a Pescara. Diventerebbe il doppione della Statale 16 con buona pace di tutti i potenziali progetti di pedonalizzazione e/o valorizzazione della riviera stessa». Una scelta definita «irrimediabile» che lascerebbe, «questa volta definitivamente», a Montesilvano il ruolo di «mera terra di passaggio». Uno scenario descritto a tinte fosche anche per il passaggio di migliaia di veicoli in più sulla riviera di Montesilvano.
Intanto i lavori del cantiere procedono rapidamente: il ponte sarà sospeso, retto da colonne e cavi d’acciaio. Un ponte strallato destinato a unire la sponda di Montesilvano, nella zona del Porto Allegro, con via Torre Costiera a Città Sant’Angelo: nel progetto è prevista comunque una pista ciclopedonale. Da via Torre Costiera, una bretella di collegamento dovrebbe portare al nuovo ponte sul torrente Piomba, e quindi sul territorio di Silvi.
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