Pool speciale per studiare i tumori di Bussi e Popoli

Via all’indagine sull’incidenza delle malattie nell’area della mega discarica Il sindaco Lagatta furioso: Mazzocca presente alla riunione a Roma e noi no
SUL TIRINO. L'istituzione del registro dei tumori in Abruzzo ha previsto anche la costituzione di un gruppo speciale di indagine sull'area della megadiscarica dei veleni in particolare di Bussi e Popoli, dove l'incidenza dei tumori è la più alta della provincia di Pescara. Il lavoro da svolgere sarà indirizzato all'indagine preliminare per la valutazione dei potenziali fattori di rischio cancerogeno nell'area territoriale di interesse. «Nel caso di Bussi-Popoli», afferma l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, «la mancanza di uno strumento del genere non ha consentito finora di collegare alcuni eventi rispetto ad altri inerenti salute delle persone. Questo strumento ci fa recuperare un pezzo di gravosissimo ritardo pagato dagli abruzzesi».
Intanto, si accende la polemica sull'incontro di mercoledì al ministero dell'Ambiente a Roma dove è stato concesso al commissario Adriano Goio di procrastinare la presentazione e di procedere lui stesso all'approvazione del progetto di bonifica alla data del15 luglio, allungando il termine di tre mesi. «Decisioni concordate con l'assessore regionale all'Ambiente Mario Mazzocca», afferma Salvatore Lagatta, «che non si capisce perché fosse presente visto che l'incontro era solo una riunione tecnica, motivo per cui il nostro Comune non era rappresentato». Per Lagatta quanto si è verificato è di assoluta gravità: «Equivale a distruggere», afferma, «due anni di lavoro e in particolare quanto concordato nell'incontro fatto con il Ministro che prevedeva la convocazione della conferenza dei servizi entro il mese di aprile. In questo modo con l'affermazione avvalorata dalla Regione, che il commissario delegato ha pieni poteri per decidere, è evidente che ci troviamo di fronte a un’ “estromissione” del Ministero dell'Ambiente. E' evidente che tutto ciò comporterà futuri e forse insormontabili problemi. Devo supporre che forse si punti proprio a questo. Comune e Regione», ha proseguito, «non erano stati convocati alla riunione che era solo tecnica per esaminare il progetto, in modo di arrivare alla conferenza di servizi con un pezzo del lavoro già fatto».
Sull'argomento intervengono anche i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, i quali additando l'assessorato regionale di Mazzocca come primo responsabile di quanto accaduto, affermano che dall'incontro di Roma «emergono esclusivamente nuove preoccupazioni sul futuro di Bussi». Due i motivi: il posticipo a luglio della presentazione del progetto - il cui ritardo potrebbe scoraggiare gli investitori - e i dubbi che una sola persona, il commissario Goio, possa approvare i progetti da lui stessi compilati. Le date concordate erano: 10 aprile consegna del progetto da parte di Goio; 15 aprile conferenza tecnica per discuterlo e entro aprile la Conferenza servizi per approvarlo.
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