Popolare Bari cartolarizza altri 319 milioni

6 Dicembre 2017

La banca pugliese che in Abruzzo ha rilevato Tercas va verso la pulizia totale dei crediti difficili

PESCARA. La Popolare di Bari compie un passo in avanti sostanziale verso la pulizia definitiva dei propri bilanci. L’istituto pugliese, amministrato da Giorgio Papa, ha infatti concluso, in sinergia della controllata Cassa di Orvieto, la seconda cartolarizzazione (operazione che permette di trasformare i crediti in titoli vendibili al mercato) di non performing loans, ottenendo sia l’assegnazione del rating sia un riconoscimento di un valore complessivo pari al 32,7 per cento.
Si tratta di un’importante operazione di finanza bancaria che conduce verso la conclusione un maxi-piano di pulizia avviato dalla Popolare barese nei mesi scorsi per liberarsi di 800 milioni di crediti difficili.
Una prima dismissione, che ha già ridato slancio e ossigeno alla banca pugliese, era stata conclusa nel 2016, attraverso la cessione di 480 milioni di euro. In questa seconda fase, invece, il gruppo ha ceduto un portafoglio di sofferenze di 319,8 milioni di valore lordo ad un veicolo di cartolarizzazione che poi le ha piazzate sul mercato. Questi ha infatti emesso a sua volta tre tranches di npl, una senior da 80,9 milioni, una mezzanine e una junior da 13,5 milioni.
La seconda operazione, partita il 16 novembre, è con il team di JPMorgan, banca di investimento attiva nel mercato italiano della finanza strutturata, che svolge anche il ruolo di collocatore dei titoli emessi. Il portafoglio ceduto è composto per il 56% da crediti ipotecari e per il rimanente 44% da crediti chirografari.
Se da una parte la Popolare di Bari prosegue nella pulizia dei propri conti, dall’altra la banca pugliese ha da poco collocato un’obbligazione garantita senior dell’importo di 597,2 milioni nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali. In questo modo l’istituto punta ad aumentare la liquidità in bilancio, ampliando anche il ventaglio delle fonti di raccolta, anche in una possibile ottica di rafforzamento del capitale.
«La dismissione permetterà al Gruppo Bpb di migliorare gli indicatori patrimoniali, di redditività, di qualità del credito e di liquidità», è la sintesi dell’operazione conclusa negli ultimi giorni che indirettamente interessa anche l’Abruzzo. Parliamo infatti di un gruppo bancario che nella nostra regione ha rilevato, rilanciandola, la teramana Tercas con le sue controllate. (l.c.)