Popolese muore nella roulotte a Riccione

3 Settembre 2016

Il cadavere scoperto da un gruppo di giostrai alcuni giorni dopo il decesso: da anni l’uomo viveva nel degrado

POPOLI. Viveva in una roulotte parcheggiata in un’area di sosta di un luna park a Riccione ma non si vedeva da due giorni. Così alcuni giostrai che erano soliti vederlo, insospettiti dal cattivo che proveniva dal mezzo non hanno esitato ad avvertire le forze dell’ordine.

Dentro l’abitacolo, i carabinieri della compagnia di Riccione, supportati dai vigili del fuoco, sono entrati nella roulotte all’alba di giovedì scorso e hanno trovato uno spettacolo raccapricciante. Tra cumuli di immondizia e piatti sporchi, bottiglie vuote, indumenti sporchi, a terra c’era il corpo di un uomo di 64 anni, Gabriele Serrani, originario di Popoli. La decomposizione del corpo aveva già iniziato il suo corso emettendo un odore nauseabondo.

L’uomo viveva solo, in una condizione di estremo degrado, ai limiti della sopravvivenza. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 di Riccione, il medico legale, il magistrato di turno e la sezione scientifica dell’Arma con l’obiettivo di svolgere rilievi necessari a rintracciare le cause della morte. Stando comunque a una prima ipotesi il decesso potrebbe essere attribuito a cause del tutto naturali, anche se il magistrato per averne certezza potrebbe disporre l’autopsia.

La notizia, ieri, si è diffusa in città e anche perché gli inquirenti di Rimini stanno cercando possibili legami con la città di Popoli. A Popoli però dell’uomo nessuno ne ha memoria, neanche tra i più avanti con l’età. Un uomo con lo stesso cognome Serrani, fino a qualche anno fa c’era a Popoli, ma nessuno al momento sa dire se fra i due esistano legami parentali. Sarà necessario eseguire ricerche approfondite nei documenti dell’anagrafe.

Dalle indagini effettuate dagli inquirenti viene fuori che l’uomo si trovasse a Riccione solo da pochi anni, dove non aveva contatti quasi con nessuno, tanto che anche chi è solito frequentare il luogo dove la casetta sulle ruote era parcheggiata ha saputo fornire poche informazioni su di lui. Gli inquirenti andranno comunque a fondo nel tentativo di ricostruire la storia di vita di Serrani. In questa ottica, saranno avviate delle ricerche anche a Popoli per appurare se vi siano stati o esistano ancora legami familiari.

Resta comunque difficile a oggi ricomporre i suoi ultimi giorni di vita: sembra che l’uomo conducesse da tempo un’esistenza ai margini, spostandosi continuamente da un posto all’altro. Resta anche da accertare se la roulotte fosse di sua proprietà o se avesse deciso di trasformarla in un rifugio di fortuna.

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