Popoli, disco verde alla riqualificazione del rione Sant’Anna
POPOLI. Disco verde all'apertura del cantiere nel quartiere Sant'Anna per l'esecuzione dei lavori di rifacimento dei sottoservizi e delle pavimentazioni stradali e altre opere per un ammontare di...
POPOLI. Disco verde all'apertura del cantiere nel quartiere Sant'Anna per l'esecuzione dei lavori di rifacimento dei sottoservizi e delle pavimentazioni stradali e altre opere per un ammontare di circa 70 mila euro. Gli interventi, progettati dall'ufficio tecnico comunale, sono affidati all'impresa Corazzini di Popoli. La somma impiegata è parte di un finanziamento di 230 mila euro che l'amministrazione di Concezio Galli ha destinato all'intero recupero del popoloso rione Sant'Anna, Un quartiere fra i più vivaci della città e con uno dei più alti tassi di residenza. I lavori saranno concentrati soprattutto nelle zone limitrofe alla chiesa della Madonna delle Grazie. Il primo intervento invece, in questi giorni in corso di completamento, è stato attuato nei pressi della chiesa di San Domenico, più vicina al vecchio edificio municipale chiuso dopo il sisma dell’aprile 2009.
«La somma investita» racconta l'assessore ai Lavori pubblici, Dino Santoro, «è stata ottenuta attraverso un mutuo concesso da un istituto di credito. Lo abbiamo tenuto congelato per qualche tempo per consentire l'esecuzione di altri lavori che avevano una più alta priorità. Ora possiamo dirci molto soddisfatti» ammette Santoro «per come si sta procedendo, poiché il ripristino della qualità urbana e abitativa di questo quartiere era scritto in elenco da molti anni e soltanto adesso, attraverso un’oculata gestione delle finanze comunali, siamo riusciti a concretizzarlo. Il rione è parte del nucleo storico, dunque andrebbero conservati i valori architettonici, anche se le caratteristiche non sono tali da mantenere una qualificazione di valore storico di pregio.
«Per evitare però il rischio che fra qualche anno», fa notare l'assessore, «per il rifacimento di una fognatura o anche di un piccolo tratto di rete idrica, le nuove pavimentazioni possano essere rimosse e perdere l'integrità e la qualità costruttiva, si presenta la possibilità di poter estrapolare l'intera zona dall'ambito storico antico in sede di redazione del nuovo piano regolatore. Operazione che potrebbe essere consentita e accettata. Contiamo» prevede Santoro «di chiudere i lavori entro novembre».
Walter Teti
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