Popoli, fermi i fondi per l’ospedale

18 Settembre 2014

Denuncia dell’assessore provinciale Lattanzio: cinque milioni inutilizzati da anni

POPOLI. Ci sono 5 milioni di euro nel bilancio della Asl di fondi regionali che l’azienda sanitaria avrebbe dovuto investire sull’ospedale della Santissima Trinità di Popoli. «Sono fermi da anni», esordisce l’assessore provinciale e consigliere comunale Mario Lattanzio. «Ci sono anche progetti esecutivi immediatamente cantierabili, eppure non si spiega perché i lavori al centro di riabilitazione di Popoli siano ancora fermi. È così anche per il centro che si occupa delle gravi cerebropatie». Lattanzio si rivolge espressamente al governatore Luciano D’Alfonso, citando il premier Matteo Renzi che suggerisce investimenti pubblici e privati per far ripartire il Paese affinché nel suo Sblocca Abruzzo venga data attuazione al potenziamento dei reparti dell’ospedale popolese.

«C’è il centro di riabilitazione», incalza Lattanzio, «che da anni attende di aumentare il numero dei posti letto arrivando a 70, ma ad oggi ce ne sono solo 20. E anche: sono state acquistate le attrezzature per la palestra riabilitativa, ma la palestra non ancora c’è. Nei mesi scorsi ho scritto due lettere al governatore elencando tutte le informazioni relative ai progetti appena citati, dove si evincono lampanti ritardi senza ottenere alcuna risposta, così come è rimasta senza risposta l’interrogazione del consigliere regionale Lorenzo Sospiri. Senza questi investimenti, necessari», prosegue l’assessore, «la riabilitazione a Popoli non è possibile». Il quadro si completa con molti problemi relativi alle attrezzature e ai servizi: «Vedi il Cicloergometro», continua Lattanzio, «l’apparecchio per il test da sforzo, fermo da marzo a causa di un guasto banalissimo e gli holter cardiaci: ne funzionano solo due e altri sono guasti da mesi. Stesso dicasi per alcune attrezzature del reparto di Endoscopia». Quale è il motivo di questi inauditi ritardi?», si chiede Mario Lattanzio. «Va detto», osserva, «che col patto della salute Stato-Regione la nostra struttura ospedaliera rischia di scomparire, in caso di mancati interventi, perciò lancio un appello al governatore D’Alfonso affinché agisca immediatamente per sbloccare la situazione di stallo e, se necessario, nomini anche un commissario ad acta che amministri i fondi. Chiederò al sindaco Concezio Galli di intervenire alla conferenza del comitato ristretto dei sindaci per avere lumi su questi ritardi, e di convocare un consiglio comunale sull’argomento e al consigliere regionale Sospiri di interessare la commissione di vigilanza della Regione».

Walter Teti

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