Popoli, nuova protesta per l’ospedale

3 Dicembre 2019

Il movimento “Avanti tutta” annuncia manifestazioni in difesa della struttura

POPOLI. Il movimento “Avanti tutta” per la salvaguardia dell’ospedale di Popoli è rimasto fortemente deluso dalle notizie inerenti il prossimo Piano sanitario regionale, «in cui vengono disattese», spiega il rappresentante Liborio Liberatore, «le rassicurazioni che erano state formulate dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e dal direttore Ars Alfonso Mascitelli circa il futuro dell’ospedale popolese. Le promesse non mantenute dalla politica sono frequenti», tuona Liberatore, «nell’incontro dell’agosto scorso la Verì e Mascitelli avevano di fatto, su nostra sollecitazione, apportato modifiche alla pianta organica della Chirurgia e Ortopedia, in quanto nella bozza presentataci venivano penalizzate rispetto alla situazione attuale. Queste tuttavia non ripristinavano del tutto le attuali dotazioni organiche, ma venivano condivise in base ad affermazioni sulla impossibilità di variare i numeri dei posti letto totali della Regione. Tali modifiche, fatte materialmente alla bozza del Piano in nostra presenza, vengono ora disattese: quindi si va ben oltre la semplice delusione, in quanto depennate o addirittura dimenticate».
Alla lettura del Piano, le dotazioni dell’organico delle Uosd di Chirurgia generale e Ortopedia vengono penalizzate fino al punto da rendere l’intero ospedale una “dependance” di Pescara, senza un minimo di autonomia: il tutto mentre altre realtà, come ad esempio l’ospedale di Penne, vengono incrementate, e non solo nei posti letto.
«Noi non dimentichiamo le promesse fatte dal presidente Marsilio», incalza Liberatore, «che durante la campagna elettorale ha firmato con slancio un documento da noi sottopostogli e che ad oggi non ha onorato». A tutto ciò Liberatore aggiunge la mancata realizzazione del centro riabilitativo a valenza regionale, «nonostante le promesse di ogni nuova giunta regionale che si insedia. Vi è poi un’altra considerazione: in tutti questi anni ci è stato sempre detto che non erano possibili deroghe alla legge Lorenzin, e perciò si era lottato, ottenendoli, per l’approvazione degli emendamenti collegati al “cratere sismico”. Invece nel Piano ci sono evidenti deroghe, ben più pesanti di quelle richieste per Popoli».
Il movimento “Avanti tutta” assicura che metterà in campo iniziative per organizzare nei prossimi mesi una grande manifestazione.
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