Popoli, sondaggio tra gli studenti il 60 per cento dice che emigrerà

29 Febbraio 2016

POPOLI. C’è stato un momento molto significativo quando gli studenti sono stati chiamati a dire come vedessero il loro futuro fra 15 anni, e le loro risposte per alzata di mano hanno dato come il...

POPOLI. C’è stato un momento molto significativo quando gli studenti sono stati chiamati a dire come vedessero il loro futuro fra 15 anni, e le loro risposte per alzata di mano hanno dato come il risultato, un allarme e una sfida per gli amministratori,: una minima percentuale si vede in Abruzzo, il restante si vede in Italia, ma un buon 60 per cento si vede all'estero.

È accaduto nel workshop di Popoli sul tema della coesione territoriale dal titolo “Gli studenti e il territorio” organizzato dal movimento “Ripensiamo il territorio”, dall’istituto comprensivo e dal Comune. I ragazzi hanno partecipato tramite la loro rappresentante di Istituto Dea Bebri, supportata dall'esperienza del giornalista Ennio Bellucci che ha condotto i lavori. Per amministratori e legislatori l'espressione degli studenti diventa un dato da prendere in seria considerazione: anche loro dai banchi di scuola percepiscono le scarse possibilità di miglioramento delle condizioni di vita in un territorio che, come sostiene il Movimento, potrebbe uscire dal degrado solo realizzando una fusione di comuni.

Dell'incontro è stato prodotto un format da proporre ad altri studenti. Ne hanno preso atto per le future determinazioni il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, presentatore della proposta di legge 176/15 sulla Fusione dei Comuni, Gian Paolo Rosato di Anci giovani Abruzzo, il relatore di Urbanista Donato Piccoli e il sindaco di Valsamoggia (Bologna) Daniele Ruscigno, collegato via Skype, comune oggi di oltre 30 mila abitanti, istituito il 1º gennaio 2014 dalla fusione dei comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno, già parte dell'Unione di comuni Valle del Samoggia.

Walter Teti

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