Popoli teme i roghi estivi e progetta il grande invaso

8 Giugno 2014

L’amministrazione pensa a una vasca d’accumulo da realizzare vicino alla città per evitare che, in caso di emergenza, si attinga acqua dalle sorgenti del Pescara

POPOLI. L'amministrazione progetta la sicurezza della città contro i pericoli dei roghi estivi, con un occhio al rispetto ambientale. Si è pensato alla realizzazione di una grossa vasca di accumulo di acqua, utilizzabile in caso di incendio, nella immediata periferia dell'area urbana, a distanze brevi dai punti critici dove la cronologia storica degli incendi si manifesta con i picchi più alti. Il progetto è stato studiato da due tecnici esperti del settore.

«La Vasca» spiega l'assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro dovrebbe essere localizzata a contrada Santo Patre, su siti di proprietà comunale in grado di contenere migliaia di metri cubi di acqua, o quanto meno una quantità sufficiente, secondo calcoli statistici, a spegnere un incendio di media intensità. L'idea di dotarci di questo grosso contenitore scaturisce dalla constatazione che l'acqua, in caso di incendio, fino a oggi è stata prelevata dalla Riserva naturale delle Sorgenti del Pescara, dove gli elicotteri del soccorso possono trovare favorevoli condizioni per la ricarica del bidone volante da scaricare poi sulle fiamme. Una condizione» osserva Santoro «ammissibile per estrema emergenza, senza considerare che per evitare il danno procurato dalle fiamme, se ne genera un altro allo stesso ambiente naturale».

Disponendo dei una vasca di accumulo gli elicotteri e gli aerei del soccorso possono da questa attingere e, inoltre, qui possono rifornirsi anche i mezzi dei vigili del fuoco, della Forestale e della Protezione civile.

L'acqua di riempimento della vasca non sarà soltanto quella piovana che colpisce la sua superficie, ma occorreranno lavori per convogliare nell’invaso anche raccolte di acqua dal territorio circostante.

«Inoltre» prosegue Santoro «dalla vasca potrebbero dipartire tubazioni che convoglino acqua nei punti strategici della città, in modo da poterne usufruire immediatamente in caso di necessità. Dai primi studi effettuati emerge che un progetto del genere, che contempli verifiche idrogeologiche, la realizzazione della vasca di carico e delle opere di adduzione delle acque, costerebbe circa 800/900 mila euro.

«Somma rilevante» fa notare l'assessore «che cercheremo di reperire fra le disponibilità dei finanziamenti dello Stato e della Regione». La questione emergenza incendi a Popoli è molto sentita. Negli anni scorsi, le fiamme divampate tra la vegetazione sulle colline che delimitano il comprensorio cittadino, arrivarono a sfiorare le abitazioni di località Decondre, mettendo a rischio anche l’ospedale ospedaliera e i presìdi situati nella zona delle Svolte. La fase progettuale sarà approfondita attraverso la consultazione degli organi della protezione civile.

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