Poppate in consiglio, sì dalla commissione

Manoppello, dopo il caso della Colalongo approvate in parte le proposte di sostegno alla genitorialità
MANOPPELLO. Dopo l'ultima seduta della Commissione statuto e regolamenti di qualche giorno fa, che ha affrontato la proposta di modifica al Regolamento del consiglio per “l’introduzione di norme a sostegno della genitorialità" presentata delle consigliere di minoranza Barbara Toppi, Antonella Faraone e Katia Colalongo, proposta scaturita dopo il caso di esclusione dalla votazione in consiglio della Colalongo uscita dall'aula per allattare il figlio neonato, si riaccendono le polemiche. E la motivazione sta nel fatto che la commissione, formata da Carla D'Ostilio, Lucio Di Bartolomeo, Davide Iezzi, Giulia De Lellis, Katia Colalongo e Barbara Toppi, ha accettato solo molto parzialmente il pacchetto di proposte avanzate da queste ultime.
La loro originaria proposta prevedeva la possibilità ai bambini fino a 6 anni di sedere in consiglio accanto ai genitori, altresì la possibilità ai genitori/consiglieri di allattare durante la seduta o ottenere la sospensione dell'assise per 15 minuti ogni 2 ore e mezza per la poppata. La commissione ha approvato solo questo secondo aspetto, o la facoltà di allattare senza sospendere i lavori. La mozione prevedeva anche iniziative per il potenziamento delle strategie dell'allattamento al seno con la dedicazione di spazi specifici, lo stanziamento di fondi per attrezzare aree per i genitori in base alla Direttiva 1/2017 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Ma l'assessora De Lellis chiarisce: «Stiamo lavorando a un’idea di inclusione, di sostegno alla genitorialità e di conciliazione dei luoghi di lavoro coi bisogni dei più piccoli. Il progetto non prevede il coinvolgimento dei soli amministratori, ma di tutti i lavoratori dell’ente e dei cittadini che frequentano gli uffici pubblici: un esempio anche per le aziende e i datori di lavoro del territorio». (w.te.)

