«Porta Nuova allagata per 2 pompe in tilt»

10 Novembre 2018

Il rapporto dei tecnici comunali sul nubifragio del 22 ottobre: gli impianti Aca non hanno funzionato

PESCARA. Sarebbe stato il mancato funzionamento di alcuni impianti dell’Aca una della cause degli allagamenti registrati a Porta Nuova durante il nubifragio del 22 ottobre scorso. A rivelarlo è stato ieri uno dei tecnici del Comune, durante la sua audizione in commissione Controllo e garanzia, presieduta da Carlo Masci.
A richiedere un’apposita seduta sull’argomento era stato il consigliere di Forza Italia Eugenio Seccia. «L’ingegnere Giovanni Caruso, responsabile del servizio del Comune», ha detto Seccia, «ha spiegato che l’impianto di antiallagamento ha funzionato perfettamente, ma che nel Fosso Bardet fino alle 11 di quel giorno, probabilmente, c’erano le idrovore, localizzate nella zona del porto, spente. Si è acclarato, dunque, che l’impianto antiallagamento voluto dal centrodestra nella zona stadio funziona perfettamente, ma non hanno funzionato affatto gli impianti di sollevamento del Fosso Bardet».
Gli impianti sarebbero gestiti dall’Aca, secondo quanto è stato riferito. «Entrambe le due pompe idrovore», ha scritto nella sua relazione Caruso, «risultavano ferme e inoltre la griglia creava un’evidente ostruzione di circa 20 centimetri per il passaggio delle acque. Solo dopo l’arrivo del tecnico Aca, alle 11,30, con l’attivazione del funzionamento manuale della pulitura della griglia e con il ripristino di una delle pompe idrovore, il livello di acqua presente nel Bardet è diminuito di 20 centimetri». «Il tecnico Aca», è scritto ancora, «ha fatto presente che l’altra delle due idrovore era invece non funzionante a causa di un’avaria tecnica e, pertanto, non ha potuto ripristinarne il funzionamento».
Ma non è finita qui. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo ha aggiunto altri particolari resi noti in commissione. «Secondo i tecnici», ha fatto presente, «lo stesso fosso Bardet 1, che ha una larghezza di 3 metri ed è alto circa 2, da più 5-6 anni non viene pulito dal fango accumulato e dalle vegetazione, che sicuramente vi è cresciuta dentro». «Va da sé», ha aggiunto Di Pillo, «che se avesse funzionato il sistema di pulitura della griglia del Bardet 1 che poi sbocca nel fiume Pescara e, soprattutto, se avessero funzionato le pompe idrovore, probabilmente quei 30-40 centimetri d’acqua, su viale Marconi e via Pepe, si sarebbero risolti in pozzanghere un po’ più grandi del solito e niente più. Stiamo parlando di una pioggia incessante di quattro ore. E se fosse venuta giù la pioggia per il doppio di ore o per un’intera giornata, come accaduto in quegli stessi giorni in Veneto o in Sicilia, adesso staremmo a contare i morti?».
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