«Porta Nuova, bagnanti sulla spiaggia del cantiere»

6 Giugno 2018

Foschi annuncia una segnalazione alla Capitaneria per la mancanza di controlli E aggiunge: «Con le prescrizioni della Asl stagione compromessa fino al 26»

PESCARA. Una spiaggia teoricamente vietata all’uso dei bagnanti per via della presenza del cantiere del ripascimento, ma già dalla giornata di domenica, aperto un varco nella rete rossa, in tanti si sono riversati sulla spiaggia per prendere il sole, passeggiare e riversarsi in acqua, «senza alcun controllo né da parte della Polizia municipale né dell’impresa incaricata dei lavori».
A segnalare il rischio che corrono i bagnanti di Portanuova interessati dai lavori è Armando Foschi dell’associazione Pescara Mi Piace”, il quale ha annunciato una segnalazione alla Capitaneria di Porto per chiedere un tempestivo controllo del cantiere. «Ho personalmente immortalato decine di utenti sulla spiaggia, oggi area di cantiere, lungo la riviera sud, teoricamente vietata alla libera fruizione degli utenti». Secondo Foschi però, le prescrizioni della Asl farebbero slittare la stagione balneare ben oltre la fine dei lavori di ripascimento. «Il 30 maggio scorso il sindaco Alessandrini ha infatti firmato l’ordinanza numero 73 per vietare la balneazione nel tratto di riviera sud interessato dalle opere del ripascimento tardivo, ovvero tra gli stabilimenti balneari Riva d’Oro-Circolo della Vela-Nuovo Tramonto-Coralba e tra il Corallo-Il Pirata-California-Ombretta-Marinetta», prosegue Foschi.
«Il divieto formalmente è valido nel periodo tra il 30 maggio e il 15 giugno, periodo in cui dovrebbe svolgersi il ripascimento. Peccato che non finisca qui: nella stessa ordinanza, ma solo al terzo capoverso, il sindaco Alessandrini ha infatti rivelato che “i rapporti di prova dell’Arta Abruzzo hanno evidenziato una limitata contaminazione microbiologica dei sedimenti da utilizzare per il ripascimento”, senza chiarire né di che tipo di contaminazione si tratti, se da escherichia coli, salmonella o altro. Ma che non debba trattarsi di una situazione leggera lo dimostra il provvedimento del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara che, pur esprimendo parere favorevole alle operazioni, ha posto una prescrizione, ovvero che «i tratti di arenile in cui sarà effettuato il ripascimento dovranno essere interdetti alla popolazione per giorni 10 dopo la fine dei lavori». Tradotto, secondo Foschi, calcolando la fine dei lavori più i dieci giorni di prescrizione della Asl, quei tratti di spiaggia non potranno tornare fruibili dall’utenza balneare prima del 26 giugno prossimo. A stagione ormai avviata.