«Porta Teramo, il sindaco faccia chiarezza»
PENNE. Non si placa la polemica in merito sui lavori di restauro della Porta Teramo e sull’intonaco che ha ricoperto una delle due facciate dell’antica via d’accesso della città. Dopo il consigliere...
PENNE. Non si placa la polemica in merito sui lavori di restauro della Porta Teramo e sull’intonaco che ha ricoperto una delle due facciate dell’antica via d’accesso della città. Dopo il consigliere comunale di PenneVale, Ennio Napoletano, interviene anche il Partito democratico-Circolo di Penne attraverso il segretario cittadino Andrea Vecchiotti: «Il restauro della Porta Teramo, realizzato grazie ai fondi Masterplan stanziati grazie al lavoro della precedente giunta regionale, sta dividendo la popolazione vestina in merito al famigerato intonaco. Tuttavia, non ci è dato conoscere la posizione assunta dal sindaco Semproni e dal gruppo di maggioranza, considerato il loro silenzio sull’argomento. Per questo non possiamo che ritenere l’amministrazione sulla stessa lunghezza d’onda del prof Costantini, componente della commissione centro storico e incaricato dall’amministrazione stessa di ricoprire tale ruolo, il quale sui social network ha affermato di essersi opposto “contro questo bruttissimo intonaco” così come hanno fatto “politici e tecnici”. Ma lo stesso Costantini, probabilmente forte di alcuni commenti resi da tecnici in materia, ha poi ribaltato la sua posizione ergendosi a difensore dell’intonaco. Lasciando ai tecnici l’individuazione delle migliori scelte in merito alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, chiediamo delucidazioni all’amministrazione comunali. Senza considerare il fatto che il progetto di restauro non ci risulta essere stato sottoposto al vaglio della commissione, non vediamo alcuna azione concreta messa in campo dal gruppo PenneViva per valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico nonché il centro storico, sempre più invaso da deiezioni animali e che, solo grazie all’attività di volontari, riesce a essere fruibile a cittadini e turisti».

