Porte e finestre nuove: come ottenere gli sconti

17 Gennaio 2022

Le tre strade per risparmiare sugli infissi nuovi anche nel 2022: la guida utile Si va dall’Ecobonus 50% al Superbonus 110% fino al Bonus ristrutturazioni 50%

Tra le conferme della legge di Bilancio 2022 c'è il bonus infissi. Sono tre le possibilità per usufruire dell'agevolazione: attraverso l'Ecobonus al 50%; legandola all'intervento del Superbonus 110% oppure con il bonus ristrutturazioni. Di seguito, tutte le novità previste, le modalità di accesso, i requisiti per richiedere il bonus e quindi come ottenere il rimborso totale delle spese.
1) CON L’ECOBONUS. Per la sola sostituzione degli infissi è possibile richiedere le detrazioni previste dall’Ecobonus nella misura del 50% delle spese sostenute, recuperabile in 4 anni sul credito d'imposta. In alternativa, è possibile richiedere al fornitore lo sconto in fattura del 50% o optare per la cessione del credito stesso. Per ottenere la detrazione del 50% si deve raggiungere, con le nuove finestre, un miglioramento delle prestazioni di trasmittenza termica. Inoltre, l’edificio oggetto dell’intervento deve essere già esistente, non in costruzione, e dotato di impianto termico funzionante.
Oltre alla sostituzione degli infissi è possibile cambiare tapparelle, persiane, tende da sole e porte interne. Per l’Ecobonus al 50% il tetto di spesa ammesso è di 60mila euro, cifra che comprende anche i lavori e le spese di consulenza.
2) CON IL SUPERBONUS. È possibile richiedere il bonus infissi 2022, ed effettuare in questo caso lavori a costo zero, facendo rientrare l’intervento di sostituzione all’interno dei lavori trainanti previsti dal Superbonus 110%. In particolare, il cambio degli infissi deve avvenire insieme ai lavori per il miglioramento dell'efficienza energetica dell'abitazione, con un incremento di almeno due classi energetiche, o per la sua messa in sicurezza antisismica e deve essere abbinato alla coibentazione di almeno il 25% delle superfici disperdenti dell’edificio con cappotto termico, con un tetto massimo di spesa di 60mila euro per ogni unità abitativa o all'installazione di impianti di riscaldamento utilizzando caldaie a condensazione o pompe di calore. In quest'ultimo caso il tetto massimo di spesa è però di 30mila euro per ogni unità abitativa.
L'agevolazione fiscale può essere applicata a condomini, villette e case indipendenti, senza limite Isee, purché risultino prima abitazione, agli alloggi Ater, alle onlus e alle società sportive dilettantistiche.
3) CON IL BONUS
RISTRUTTURAZIONI. La terza e ultima modalità che permette di accedere al bonus infissi per il 2022 è il bonus ristrutturazione. Qualora non si possa richiedere il Superbonus e se i nuovi infissi non garantiscono efficientamento energetico, è possibile richiedere il rimborso di quanto speso tramite il bonus ristrutturazioni. Come nel caso dell’Ecobonus, anche il bonus infissi ottenuto tramite il bonus ristrutturazione è pari al 50% delle spese da sostenere per il cambio dei prodotti, con un tetto massimo di spesa di 48mila euro. Per accedere all'agevolazione è necessario che la casa sia in ristrutturazione: sono ammessi sia interventi di restauro che di manutenzione straordinaria.
LE SCADENZE. Per sostituire gli infissi con il Superbonus si avrà tempo fino al 31 dicembre 2025, anche se l'agevolazione subirà dei tagli graduali passando al 70% delle spese nel 2024 per arrivare, poi, al 65%. Chi vorrà quindi usufruire del cambio degli infissi in maniera totalmente gratuita grazie al Superbonus, dovrà farlo entro il 2023. Dopo questa data il cambio delle finestre avverrà ottenendo uno sconto sulla spesa totale. Per il bonus ristrutturazione o l’Ecobonus la scadenza è fissata al 31 dicembre 2024.