Porticciolo, lavori fermi e cantiere senza controllo

Francavilla, l’ex sindaco Angelucci chiede la nomina di un nuovo responsabile dopo la sospensione dell’architetto Giordano che è agli arresti domiciliari
FRANCAVILLA. L’ex-sindaco, Roberto Angelucci, sollecita la nomina di un nuovo rup (responsabile unico del procedimento) per il porticciolo alla foce del fiume Alento. L’incarico, fino a qualche settimana fa, era ricoperto dall’architetto comunale Antonio Giordano, sospeso dal suo ruolo di funzionario perché insieme al supermanager della Regione, Antonio Sorgi, è finito agli arresti domiciliari come uno dei principali indagati nell’ambito dell’inchiesta sul bando di project financing del cimitero di Francavilla.
La costruzione del porticciolo è ferma da qualche anno, a seguito delle ben note traversìe dovute a sequestri e dissequestri del cantiere e della spiaggia limitrofa per sospetto inquinamento. Da una settimana, l’area del cantiere dell’approdo viene utilizzata come base logistica dalle ditte che stanno lavorando all’intervento di ripascimento morbido delle scogliere; un progetto coordinato dalla Regione Abruzzo e finanziato per 1 milione e 200 mila euro. «Il Comune ha autorizzato la Regione a utilizzare l’area del porto per il progetto di ricarica delle scogliere» ricorda Angelucci, attualmente consigliere di minoranza.
«La ditta ha rimosso alcuni massi per poter attraccare meglio, ma tutto sta avvenendo senza il controllo del Comune perché non c’è il rup. Come ho già sollecitato nell’ultimo Consiglio comunale, il dirigente dell’ufficio tecnico dovrebbe individuare un nuovo rup, anche in via temporanea, tra i funzionari dell’ufficio. Senza la vigilanza del Comune, si corre il rischio che un fatto positivo si trasformi in un danno per la città» afferma l’ex sindaco. «Non bisogna dimenticare, che a seguito della rescissione del contratto con la ditta Sacramati, che aveva avviato i lavori del porto, è in corso un contenzioso con il Comune che non è stato ancora definito. Ora nel cantiere lavorano altre imprese per il progetto delle scogliere: chi garantisce che tutto venga rimesso in sicurezza a lavori finiti, visto che l’impresa responsabile del cantiere del porto è stata revocata e che non c’è il rup del Comune? Proprio ora che tutti sono d’accordo nell’ultimare il porticciolo, si rischia di continuare a incastrarsi tra una lite e l’altra».
Angelucci solleva anche il problema delle analisi periodiche effettuate da Regione e Arta sulla qualità delle acque di balneazione, che rischiano ora di essere falsate. «Pochi giorni fa sono stati fatti i prelievi durante i lavori, mentre si stava rimuovendo una notevole quantità di materiale che ha intorbidito l’acqua».
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