Porto Allegro offre la sede ai volontari anti-calamità

Il Comune vuole far traslocare il sodalizio dell’emergenza da via Calabria Il titolare del centro ricreativo, Alessandro Monaldi, assicura spazi e ampi locali
MONTESILVANO. «La Protezione civile è senza sede? Se vogliono, li ospitiamo noi». A rivolgere l’invito alla squadra dei volontari dell’associazione montesilvanese, capitanata dal presidente Andrea Gallerati, è Alessandro Monaldi, titolare del centro commerciale Porto Allegro.
A qualche settimana dalla decisione del Comune di tagliare il costo dell’affitto della palazzina in via Calabria, dove attualmente è la sede, al piano terra, della la Protezione civile, sfrattando di fatto l’associazione, è un privato a presentare una possibile alternativa per i volontari. «Abbiamo seguito sulla stampa locale la questione relativa alla mancanza di un punto di raccolta per la Protezione civile che, soprattutto in questo periodo di emergenza terremoto, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità», commenta Monaldi, «così abbiamo deciso di aprire le porte del nostro centro all’associazione. Nei giorni scorsi, abbiamo incontrato il presidente Gallerati per proporre questa nostra ipotesi e, se l’opzione dovesse soddisfare le loro esigenze, saremo ben lieti di ospitarli».
Il titolare del centro ricreativo, zona nord della città, a pochi passi dalla foce del Saline, il fiume che i volontari conoscono bene a causa delle sue frequenti esondazioni, propone dunque al sodalizio di trasferire il proprio quartier generale ai piani alti del centro commerciale, quindi di dividere i locali a disposizione con un’altra associazione cittadina. «Da qualche mese, ospitiamo anche la Croce Verde», prosegue Monaldi, «i locali sono grandi, circa 250 metri quadri, e potrebbero accogliere entrambe le associazioni. In quel caso, naturalmente, insieme ai diretti interessati valuteremmo la suddivisione degli spazi in base alle necessità. Inoltre qui non c’è problema di parcheggio, per cui la Protezione civile potrebbe avere a portata di mano tutti i mezzi di cui dispone e utilizzare il piazzale esterno anche per le proprie attività di esercitazione».
L’associazione, che avrebbe dovuto lasciare la sede di via Calabria i primi di novembre, a oggi continua a occupare i locali sul lungomare in attesa di una soluzione da parte del Comune che, dopo aver proposto al sodalizio la villetta di via Adige, giudicata non idonea alle esigenze dei volontari, ha lanciato la propria richiesta di aiuto anche alla Regione.
Eppure, nei giorni scorsi, il sottosegretario Mario Mazzocca, intervenendo sulla questione, ha dichiarato: «Il tema dell’emergenza e della protezione civile, per un’amministrazione comunale e per un sindaco, è di primaria importanza, perché lo dice la legge ma soprattutto perché ci sono responsabilità di natura solidale in capo al sindaco, che non consentono di demandare ad altri la soluzione autonoma di problemi di questo tipo».
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