Porto: la sabbia del dragaggio stoccata gratis a Città Sant’Angelo

PESCARA. Una prima parte dei materiali inerti riutilizzabili, depositati da anni nella vasca di colmata sul molo sud, sarà rimossa e stoccata temporaneamente nella cava in località Masseria Amodio di...
PESCARA. Una prima parte dei materiali inerti riutilizzabili, depositati da anni nella vasca di colmata sul molo sud, sarà rimossa e stoccata temporaneamente nella cava in località Masseria Amodio di Madonna degli Angeli, a Città Sant’Angelo. Si tratta di 80.000 metri cubi di sedimenti sabbiosi, che giacciono sulla sommità della cassa di contenimento del porto. In contemporanea, partiranno le procedure per ottenere l’autorizzazione amministrativa necessaria per riuscire a utilizzare le sabbie per gli interventi di ripascimento sommerso dei Comuni pescaresi colpiti dall’erosione. La decisione è stata ufficializzata ieri mattina nel corso di un vertice tecnico che si è tenuto al dipartimento rifiuti della Regione Abruzzo e al quale hanno partecipato il dirigente Gerardini, il Provveditorato alle Opere pubbliche, il segretario particolare del presidente Enzo Del Vecchio, il direttore dell’Arta Francesco Chiavaroli, la direzione marittima, il responsabile del settore cave, il sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi e il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Non ci sarà nessun costo esorbitante per i nostri bilanci», ha spiegato Del Vecchio, rispondendo così agli allarmi sollevati dalla Confcommercio, «i materiali depositati nella vasca di colmata non sono classificati come fanghi, bensì l’Arta ha chiarito che si tratta di materiali inerti riutilizzabili, quindi sabbia, compatibile con la rinaturalizzazione della cava. Questo vuol dire che non dovremo spendere ulteriori risorse per trattarli come rifiuti speciali, ma gli unici costi che dovremo sostenere sono quelli di trasporto. Poi, una volta ottenuta l’autorizzazione amministrativa, potremo procedere con il ripascimento sommerso, ma per questo intervento i tempi sono più lunghi». Complessivamente nella vasca di colmata giacciono 293mila metri cubi di materiali, di cui 213mila a piano di campagna e la parte superiore, pari a 80mila metri cubi, che sarà rimossa probabilmente il 27 dicembre. «Nella riunione», rende noto Del Vecchio, «abbiamo anche chiesto al Provveditorato una soluzione per gli altri 213mila metri cubi di materiali, la cui rimozione ci consentirebbe di acquisire spazio nella vasca di colmata in vista del dragaggio, a favore della marineria e delle attività commerciali. Abbiamo preso atto positivamente del piano di gestione del Provveditorato, non senza una punta di rimprovero per i tempi che potevano essere più celeri. Ma ci auguriamo che le operazioni programmate avvengano con velocità».
«La vasca di colmata del porto», ha aggiunto Sospiri, «dovrà essere interamente svuotata per permettere di accogliere il materiale di risulta dei prossimi dragaggi. Vigileremo affinché venga portato via sino all’ultimo granello di sabbia».
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