Porto mai finito e collina: ecco i posti da salvare

8 Dicembre 2015

Francavilla, gli scatti di due fotografe nel calendario dell’associazione Buendìa Rapino: una parte del territorio non è ancora svenduta all’edilizia, va tutelata

FRANCAVILLA. È dedicato agli aspetti paesaggistici del territorio di Francavilla, il calendario 2016 dell’associazione culturale Buendìa, che verrà presentato questa sera alle 18, all’Isola di Amantanì, in via Adriatica 428. Autrici dei suggestivi scatti fotografici che accompagnano i 12 mesi dell’anno, sono Federica e Roberta Rapino. È la natura che batte il degrado e resiste all’avanzata dal cemento.

Dopo la positiva esperienza del primo calendario proposto il 2015 sui monumenti dimenticati da valorizzare presenti in città, per il nuovo anno, in occasione del suo 30° compleanno che cadrà il 2 febbraio 2016, Buendìa vuole far riflettere su uno degli aspetti caratterizzanti dell’attività svolta negli anni, sia come associazione che come Centro di educazione ambientale riconosciuto dalla Regione: la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.

«La nostra associazione si è battuta da sempre per una gestione alternativa del territorio, attraverso le ripetute denunce contro gli scempi edilizi e la cementificazione sfrenata dell’area costiera. Partendo dalle parole del poeta futurista Luciano Folgore», continua Federica, citando un testo scritto da Folgore nel 1921, che paragona il paesaggio di Francavilla a una piccola Eden, «la sfida è stata quella di provare a scovare le tracce di quel che resta delle bellezze che caratterizzarono la passata città-giardino. Oggi, a un litorale preda dell’espansione edilizia fa da contraltare la zona collinare, dove permangono porzioni di territorio non ancora svendute al cemento. Da qui, la scelta di allontanarsi dal centro urbano vero e proprio alla riscoperta di luoghi, anche inusuali, dove gli elementi antropici si fondono con l’ambiente circostante senza stravolgerlo».

La campagna coltivata delle contrade collinari immortalata nelle diverse stagioni si pone in netto contrasto con l’immagine provocatoria, del cantiere dell’approdo alla foce del fiume Alento. «L’eccezione è volutamente rappresentata dal porto, dove nonostante tutto, la natura riesce a conferire un senso quasi poetico ad un luogo di norma dominato dal degrado», continua l’autrice. «Alla necessità di provare a restituire un’immagine della spiaggia di Francavilla così come doveva apparire prima di essere fagocitata dalle costruzioni, risponde invece la foto scattata in zona Postilli, nel territorio comunale di Ortona, dov’è ancora possibile ammirare una porzione di spiaggia libera con un ultimo residuo dunale».

La serata sarà accompagnata da un aperitivo equo-solidale offerto dall’associazione a tutti i presenti.

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