Porto, oggi il vertice per l’inizio delle operazioni di dragaggio

18 Gennaio 2019

PESCARA. Manca poco per l’individuazione della ditta che dovrà occuparsi di un dragaggio di urgenza all’avamporto, dove si sono formate delle dune che rendono pressoché impossibile l’ingresso e l’usci...

PESCARA. Manca poco per l’individuazione della ditta che dovrà occuparsi di un dragaggio di urgenza all’avamporto, dove si sono formate delle dune che rendono pressoché impossibile l’ingresso e l’uscita delle barche. E i lavori potrebbero essere affidati nelle prossime ore, tra oggi e lunedì. Di questo si parlerà nel corso di un incontro previsto per oggi (ore 15,30) negli uffici di via Catullo della Regione convocato dal dirigente del servizio Gestione rifiuti Franco Gerardini L’emergenza da risolvere è emersa la notte tra il 6 e il 7 gennaio quando molte imbarcazioni sono rimaste incagliate nei fondali insabbiati dalle mareggiate e le operazioni per uscire dal porto sono proseguite per ore, con grandi difficoltà e in condizioni di pericolo. Da allora diverse barche si sono spostate a Ortona mentre un paio di sono rimaste a Pescara, pur continuando ad incontrare problemi nelle manovre. La questione è stata affrontata la scorsa settimana in un vertice in prefettura e in quella occasione è stato tracciato il percorso da seguire per un mini-dragaggio, finalizzato a rimuovere le dune che rendono impraticabile l’avamporto. Per arrivare ai lavori c’erano, però, dei passaggi obbligati da svolgere: andava messo a punto un progetto, andavano eseguite delle batimetrie precise (cioè la misurazione dei fondali) e la ricerca di eventuali ordigni nei fondali.
«È stato fatto tutto dall’Autorità di sistema portuale e dai servizi regionali (Opere marittime e Gestione rifiuti)», spiega dalla Regione Enzo Del Vecchio.
Oggi, quindi, è prevista «la riunione conclusiva per validare la procedura seguita dopodiché l’Autorità di sistema portuale potrà individuare il soggetto a cui affidare i lavori» che dovrebbero riguardare 4-500 metri cubi di materiale da movimentare all’interno del porto, rimuovendo i sedimenti dai punti in cui i fondali non vanno oltre i due metri e mezzo di profondità. All’incontro, oltre ai rappresentanti della Asp e della Regione, parteciperanno Capitaneria di porto, Comune e Arta.
L’Associazione armatori, guidata da Francesco Scordella, si dice «fiduciosa per la soluzione dell’emergenza. Fino ad ora si marcia in linea con i tempi annunciati in riunione, quando ci si è dati 10 giorni per avviare il dragaggio. E speriamo di poter rientrare a Pescara alla fine della prossima settimana». (f.bu.)