«Porto senza futuro, fa solo danni»

7 Marzo 2016

Protesta di Uniti a Sinistra: resterà un’incompiuta, Alento mai bonificato

FRANCAVILLA. «Un porto senza futuro». Così ieri mattina gli esponenti di Uniti a Sinistra hanno contestato i lavori dell’approdo turistico alla foce dell’Alento, a Francavilla, che stanno per ripartire dopo un finanziamento di 2,5 milioni di euro dalla Regione. Uniti a sinistra ha consegnato volantini ai cittadini spiegando che il porto, costato già 2,6 milioni, resterà ancora incompiuto nonostate i nuovi lavori dopo un primo blocco lungo 7 anni. E il gruppo ha chiesto un nuovo stop per apportare una variante al progetto. «Due milioni e mezzo di euro serviranno solo per le banchine e le opere a mare. Le altre opere indispensabili per far funzionare il porto non sono state né progettate né finanziate». Secondo i calcoli di Uniti a Sinistra, «occorrono altri 7,5 milioni di euro». E la stima del gruppo si fonda su un preventivo di spesa risalente al 2005: «Il porto», è l’accusa, «prima di nascere pesa già sulle tasche dei francavillesi».

Ma oltre ai costi ci sarebbe anche la questione ambientale: «La struttura del porto ha aggravato l’erosione a sud del fiume Alento. Lo aveva previsto l’ufficio Opere marittime di Ancona che dette parere favorevole a condizione che annualmente si facesse il ripascimento». Poi, c’è la bonifica dell’Alento: «La bonifica non è mai avvenuta e c’è un problema di inquinamento sia delle acque di superficie che di falda e delle sponde». Uniti a Sinistra sottolinea, poi, che il porto è già insabbiato: «Un ennesimo problema ambientale ed economico».