Porto turistico a Città Sant’Angelo È caccia ai capitali

19 Marzo 2019

La delusione dei promotori: «Il progetto c’è, ma non ci sono manifestazioni di interesse». Slittano i sondaggi dell’Arta

CITTA’ SANT’ANGELO. Slittano i tempi del porto turistico angolano: la presentazione del progetto definitivo, inizialmente prevista per lo scorso autunno, è al momento in standby, come del resto tutto l'iter amministrativo.
Il problema è economico: servono capitali e il gruppo che si è fatto promotore dell'iniziativa li sta ancora cercando. «Dal punto di vista tecnico», spiega l'architetto montesilvanese Luigi Marchegiani «il progetto è già pronto. È necessario però verificarlo in sito, e registrare dei dati da consegnare all'Arta».
L'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente ha infatti un ruolo legato alla valutazione dell'impatto ambientale dell’opera. Per caratterizzare il sito d'intervento bisogna effettuare dei sondaggi in acqua, che richiedono mare assolutamente calmo. Il momento ideale sarebbe la primavera alle porte, ma difficilmente, per ora, le procedure saranno avviate.
«Ci aspettavamo manifestazioni d'interesse per questo progetto che al momento non sono arrivate», chiarisce l'avvocato Giovanni Veroni, il promotore dell'idea di un porto turistico a Città Sant'Angelo. L'opera è stata pensata per fare affidamento esclusivamente su capitali privati.
«Ci stiamo muovendo seguendo varie strade», prosegue Veroni, «ma al momento manca una vera proposta d'acquisto o un finanziamento parziale: è chiaro che dobbiamo avere certezze su questo aspetto, quando le avremo tutto il resto dell'iter si sbloccherà».
Una volta depositato lo studio di caratterizzazione del sito d’intervento, lo studio di valutazione d’impatto ambientale (Via) e quindi il deposito del progetto definitivo, sarà necessaria la convocazione di un'apposita conferenza dei servizi da parte del Comune di Città Sant'Angelo. Poi il decreto di concessione demaniale marittima e il via ai lavori.
Il rinvio dei sondaggi, da effettuare nella bella stagione, comporterà necessariamente lo slittamento di tutta la procedura almeno di un anno. Il porto quindi, una volta trovati i capitali per realizzarlo, potrebbe diventare realtà solo nel 2022 o nel 2023 (la durata dell'intervento dipende anche dalle condizioni meteomarine).
Secondo il progetto preliminare di cui si è discusso in questi anni (inizialmente è stato proposto al Comune di Montesilvano), il porto si troverà a mezzo chilometro dalla costa, collegato a terra da una passerella accessibile solo a pedoni, bici e veicoli elettrici. Circa il 90 per cento delle strutture del porto (ad esempio uffici, yacht club e ristorante) saranno galleggianti. I posti barca previsti sono 650, per mezzi di lunghezza compresa tra i 6 e i 45 metri.
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