Porto turistico, i tecnici dicono sì o no fra 3 mesi

16 Giugno 2015

Città Sant’Angelo, conto alla rovescia per la Conferenza dei servizi Florindi difende la grande opera alla foce del Saline: trasparenza assicurata

SANT’ANGELO. Entro il 3 luglio prossimo il sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi dovrà convocare la Conferenza dei servizi per il progetto del porto turistico per 650 barche alla foce del fiume Saline, lontano 450 metri dalla costa. E gli enti che dovranno dire sì o no alla grande opera da 36 milioni di euro, proposta al Comune dalla società F Quattro con sede amministrativa a Londra e presieduta dall’avvocato Giovanni Veroni, si siederanno intorno a un tavolo all’inizio di ottobre prossimo. Per il progetto, un chilo di carta per 23 tavole e una relazione introduttiva lunga già 115 pagine, sarà il primo scoglio da aggirare.

Entro questa settimana, poi, la società F Quattro risponderà alle 5 osservazioni contrarie al progetto arrivate dal Consorzio Grandi alberghi di Montesilvano, dal Wwf, due dal M5S e un’altra da un residente. Le risposte alle osservazioni faranno parte dei documenti da trasmettere agli enti chiamati a decidere.

«Gli enti competenti dovranno esprimersi sulla bontà del progetto e dire se si può andare avanti oppure no», spiega il sindaco, «fatti salvi i pareri tecnici che potrebbero farci cambiare idea, noi siamo sempre intenzionati a sostenere il progetto: crediamo in quest’opera. Giustamente, ci sono soggetti che hanno un punto di vista diverso e non sono d’accordo con la nostra visione ma, in un confronto democratico e guidato dai tecnici come accade nella Conferenza dei servizi, sarà possibile analizzare le osservazioni». Florindi è certo: «Sarà data massima evidenza alla procedura amministrativa. Del resto, non siamo noi a dettare i tempi ma la legge».

A seguire, la Conferenza dei servizi dovrà dare il suo responso entro tre mesi e, in caso positivo, i proponenti passeranno alla fase definitiva del progetto con gli studi in vasca sulle correnti marine affidati al centro Sogreah di Grenoble. Si tratta di un’analisi determinante che deciderà le reali dimensioni del porto e il posizionamento della diga rispetto alla costa.

Alle spalle della F Quattro ci sono banche, fondi di investimento e finanziarie, soggetti pronti a investire i primi 7,5 milioni di euro per far partire i lavori. Il resto del costo, secondo il piano finanziario, sarà assicurato dalla vendita o dall’affitto dei posti barca, da 12 fino a 60 metri di lunghezza.

Insieme all’architetto Vittorio Tarizzo, il progetto è stato curato dall’ingegnere Guglielmo Guglielmi, docente del Politecnico di Torino, dagli architetti montesilvanesi Luigi Marchegiani e Carlos Crescia. (p.l.)

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