«Porto turistico, un regalo agli speculatori»

7 Aprile 2015

Città Sant’Angelo, Confesercenti: nautica in crisi, il rischio è costruire una cattedrale nel deserto

SANT’ANGELO. «L’idea del porto turistico a Città Sant’Angelo rischia di essere un regalo alla speculazione edilizia e non al turismo». Lo affermano Raffaele Fava, presidente provinciale di Confesercenti, e il direttore Gianni Taucci. L’associazione dei commercianti stronca il progetto da 650 barche alla foce del fiume Saline che ha già ricevuto un parere positivo dall’amministrazione del sindaco Gabriele Florindi. Infatti, l’amministrazione ha già benedetto il progetto con la promessa di ricevere in cambio 1,5 milioni di euro di lavori per potenziare il depuratore di Montesilvano. Contro il progetto da 35 milioni di euro, presentato alla Regione, da una società di Torino, la Prim, anche il Movimento 5 Stelle locale. Nel dettaglio, si tratta di un porto turistico a 800 metri dalla costa.

«In un momento di drammatica crisi della nautica da diporto e a soli 7 chilometri dal Marina di Pescara», dicono i vertici di Confesercenti, «rischiamo di realizzare l’ennesima cattedrale nel deserto di cui non si avverte il bisogno. Il nostro parere è assolutamente contrario». Secondo Fava e Taucci, «i dubbi in merito sono molti più delle certezze, a partire dai costi di manutenzione del porto in mare aperto, alle mareggiate alle quali è in grado di far fronte, alla protezione delle barche attraccate a banchine galleggianti, al rapporto nel contratto di fiume». Confesercenti vuole incontrare il sindaco per discutere del porto turistico: «Restiamo in attesa dell’incontro con Florindi», sottolineano ancora presidente e direttore di Confesercenti, «ma diciamo da subito che siamo contrari a qualunque ipotesi avventuriera così come alla realizzazione di un altro centro commerciale annesso al progetto. Il tempo è scaduto per queste cattedrali, i licenziamenti anche nella grande distribuzione sono ormai cronaca quotidiana e il turismo nella provincia di Pescara ha bisogno di tutto fuorché di due porti turistici a distanza di pochi chilometri. Non è questa l’innovazione: chiediamo da subito un incontro con l’amministrazione».

Sul porto turistico, anche il gruppo di opposizione Responsabilità Comune ha presentato una richiesta di un consiglio comunale straordinario.

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