Porto, via al progetto di rilancio: subito i lavori per le banchine

13 Giugno 2020

Regione, Comune e Autorità portuale svelano l’intervento per migliorare le vecchie infrastrutture  Sono previsti nuovi servizi per i pescatori, il lungofiume nord verrà dedicato a Mimmo Grosso

PESCARA. Entro la fine dell’anno le banchine del porto canale cambieranno aspetto. Spariranno quelle zone di degrado che caratterizzano da anni alcuni tratti dello scalo marittimo, per far posto a strutture più moderne e ordinate, al servizio delle barche e dei pescatori.
L’intervento partirà entro luglio e si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno o agli inizi del prossimo. Il progetto è stato presentato ieri. Erano presenti il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il presidente e il segretario generale dell’Autorità portuale di Ancona Rodolfo Giampieri e Matteo Paroli, l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia, il comandante della Direzione marittima Donato De Carolis, il delegato comunale per le attività portuali Riccardo Padovano. Si tratta di un appalto già aggiudicato alla società Idrotermica meridionale, di Giovinazzo (Bari), per un importo di 511.347 euro finanziato con fondi europei per 444.229 euro edall’Autorità portuale per 67.118.
Scopo dei lavori è quello di sistemare alcuni tratti delle banchine nord e sud, concedendo nello stesso tempo nuovi servizi per i pescatori. «Vogliamo offrire agli addetti alla pesca», ha spiegato Giampieri, «condizioni di lavoro a terra che siano, nel quotidiano, più agevoli e sicure. Inoltre, si procederà a una riqualificazione funzionale e architettonica degli spazi delle banchine per la valorizzazione della pesca, nel rispetto della tradizione, ma anche in risposta alle esigenze dettate dall’operatività portuale moderna».
Nel dettaglio, il progetto prevede sulla banchina nord il rifacimento delle pavimentazioni in pietra o in asfalto e degli arredi; la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque derivanti dalla vendita del pesce a miglio zero; la costruzione di box dotati di servizi igienici.
Sulla banchina sud, invece, verranno installati nuovi parabordi; saranno realizzati sistemi di smaltimento delle acque derivanti dalla vendita del pescato; nuovi box con servizi igienici; una pensilina e un box, rispettivamente, per il riparo degli addetti alle riparazioni delle reti e dei pescatori nelle giornate di maltempo.
«Da troppo tempo», ha commentato Masci, «questo porto opera a scartamento ridotto, talvolta costretto anche a chiudere perché insabbiato. Abbiamo portato avanti un’operazione di pressing sull’Autorità portuale, sulle Opere marittime e in generale sugli enti che hanno la titolarità della realizzazione delle opere. Ora abbiamo un intervento sulle banchine che migliorerà le condizioni del porto e dei pescatori».
«Questo è solo il primo passo», ha aggiunto, «stanno per partire anche i lavori per svuotare la vasca di colmata. A seguire, ci saranno gli interventi di ampliamento dello scalo con il lotto uno, che collegherà l’attuale molo alla diga foranea. Poi, il lotto due che devierà il corso del fiume e, infine, il terzo step di completamento».
«La banchina nord del porto», ha fatto presente Sospiri, «dovrà diventare la Passeggiata Mimmo Grosso, in ricordo di uno dei pescatori più rappresentativi della città scomparso di recente». «Siamo pronti», ha concluso, «a portare avanti investimenti importanti per lo sviluppo e la crescita infrastrutturale del porto, con l’obiettivo di potenziare la sua finalità commerciale e di puntare sul suo sviluppo turistico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA