Positivi 5 docenti: a Santa Teresa scuola chiusa fino al 14 febbraio

Cinque casi anche tra gli studenti, altri tre alunni sono in attesa della conferma della diagnosi Il sindaco Di Lorito: «Guardia alta». Alle superiori di Pescara alcuni ragazzi rifiutano di fare il test
SPOLTORE . Covid, cinque insegnanti contagiati, cinque studenti positivi al tampone molecolare e altri tre risultati positivi ai test antigenici e in attesa del tampone molecolare di conferma. Il Comune, su disposizione della Asl di Pescara, ha chiuso il plesso scolastico "Tiziana Fagnani" di Santa Teresa di Spoltore per due settimane, fino al 14 febbraio.
Tra i casi di positività accertati, alcuni particolarmente significativi, «si registrano», viene spiegato dall’amministrazione comunale guidata da Luciano Di Lorito, «5 docenti positivi a tampone molecolare effettuato dalla Asl. Altri 5 docenti sarebbero positivi al tampone antigenico rapido e in attesa di conferma del tampone molecolare. Tra gli alunni, 5 sono risultati positivi a tamponi molecolari Asl e altri 3 sono positivi a tamponi antigenici privati, anche loro in attesa del tampone di conferma».
Il sindaco Di Lorito ha spiegato di aver firmato l'ordinanza di chiusura dell’intero plesso dopo aver ricevuto il parere tecnico da parte del dipartimento di prevenzione della Asl di Pescara: «Sarà cura dell’azienda sanitaria», ha commentato, «effettuare tamponi molecolari a tutta la popolazione scolastica durante questo periodo per garantire un sicuro rientro dopo la quarantena». Tutti coloro che sono in isolamento sono monitorati costantemente dalla Asl.
Il primo cittadino invita la popolazione «alla massima cautela» dal momento che «siamo ancora nel pieno della pandemia ed anche se a livello regionale e nazionale ci sono segnali positivi, il territorio sta attraversando una fase delicata». E conferma, Di Lorito, la partenza di un nuovo screening aperto alla cittadinanza probabilmente a partire dal 4 febbraio come annunciato ieri dalla Asl. Nel plesso di Santa Teresa erano già in quarantena 3 classi, per 2 casi di positività identificati precedentemente. Programmata in settimana la sanificazione di ogni ambiente scolastico.
Intanto dagli screening di massa appena conclusi nelle scuole superiori di Pescara e provincia è emerso che diversi studenti delle classi superiori hanno rifiutato di fare il tampone antigenico con motivazioni legate alla perdita delle proprie libertà individuali.
«Tantissimi ragazzi, seppur timorosi, si sono sottoposti ai test nelle scuole, ma diversi altri hanno rifiutato», rivela la dottoressa Daniela Arcieri Mastromattei che si occupa dei rilevamenti nelle sedi scolastiche, «riferendo espressamente di avere paura perché in caso di positività la vita sociale e familiare si sarebbe stravolta e bloccata. Ognuno di loro, rimasto in quei frangenti a scuola, poteva essere potenzialmente positivo».
I test sono stati effettuati su 12.204 studenti di 16 scuole superiori, dieci a Pescara con gli istituti privati Pitagora e Nostra Signora, Maior e Mecenate e gli istituti di Montesilvano, Alessandrini e D’Ascanio. A metà febbraio è previsto l’avvio dei test di massa nei comprensivi pescaresi, dalle medie all’infanzia. Alle postazioni medici o pediatri, infermieri e amministrativi scolastici.

