«Posso provare prima la moto?» E l’acquirente deruba il venditore

Il racconto del malcapitato, un 24enne di Mosciano che aveva messo in vendita il suo mezzo online «Derubato in via Villetta Barrea, all’appuntamento per concludere la trattativa avviata su whatsapp»
PESCARA. «Questa moto non mi convince. Si sente uno strano rumore. Prima di acquistarla, posso provarla?». Sale in sella e scappa via. È una delle truffe in voga ultimamente in città. Due giorni fa, la disavventura è capitata a un 24enne di Mosciano Sant'Angelo che aveva messo in vendita la sua moto da cross, una KTM 450 SX-F 2016, su un sito on line. Gli hanno dato appuntamento a Pescara, in via Villetta Barrea, al confine con Villa Raspa, per visionare il mezzo e concludere la trattativa. Ma poi con lo stratagemma appena descritto, gli è stato rubato.
E ieri ha presentato la denuncia in questura con la speranza che la motocicletta, di colore bianco e arancione, possa essere ritrovata. «Tutto è iniziato giovedì scorso», racconta il ragazzo, «quando sono stato contattato su whatsapp da un certo Marco, il quale mi ha detto che era interessato all’acquisto della moto. Abbiamo parlato un po’, e poi mi ha chiesto se potevo portarla a Pescara perché non aveva un furgone su cui poi trasportarla. Sembrava credibile. Mi ha chiesto anche se avevo la possibilità di vendergli casco e stivali. Quindi», prosegue, «ci siamo dati appuntamento per martedì 30 in via Villetta Barrea. Dato che per lavoro non potevo, sono andati mio cognato e un amico. Nel luogo indicato si è presentato un ragazzo biondo con gli occhi chiari. Aveva una tuta da meccanico e scarpe antinfortunistiche. Ha dato un’occhiata alla moto. Poi come l’hanno accesa, ha detto che sentiva un rumore. Con questa scusa, ha chiesto di poterla provare. Ed è sparito. Mio cognato e l’amico hanno domandato subito a una persona che era lì se conoscesse per caso quel ragazzo, ma ha risposto di no. Come poi gli hanno raccontato quello che era accaduto, ha detto che un altro episodio identico si era verificato in zona una settimana fa». Sono state allertate le forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche del ladro. «Ho voluto raccontare tutto ciò», spiega il ragazzo, «perché spero che la mia moto venga ritrovata. Se qualcuno dovesse vederla in giro, avvisi la polizia. Ma l’ho fatto anche per far sì che ciò che è accaduto a me non succeda ad altri. Mi è stato detto che questa truffa è molto diffusa».

