Post-terremoto, scontro sui fondi

Alfieri e Fina (Pd): «Tolti 250 milioni di euro». Castelli: «No, nessun taglio»
PESCARA. «Un taglio di 250 milioni di euro agli “Il Governo Meloni sta prestando un’attenzione senza precedenti alla ricostruzione e alla rigenerazione dei territori colpiti dai sismi 2009-2016”». È quanto denunciano i senatori del Pd Alessandro Alfieri, responsabile Pnrr e riforme nella segreteria nazionale Pd, e Michele Fina, tesoriere nazionale eletto in Abruzzo, che hanno rivolto un'interrogazione al ministro Raffaele Fitto e al ministro Giancarlo Giorgetti per sapere, in particolare, a quanto ammonterebbero i tagli per l'Abruzzo.
«Gli effetti finanziari netti del Pnrr modificato», spiegano i due senatori Dem, «conseguenti a nuovi interventi e a definanziamenti di interventi già programmati, prevedono maggiori impieghi per circa 22,74 miliardi di euro e risorse disponibili per soli 13,32 miliardi di euro, con un onere complessivo su fabbisogno e indebitamento netto pari a 9,42 miliardi di euro. Per far fronte a questi maggiori oneri, il governo ha previsto con il decreto 19 un consistente contributo a carico del Piano nazionale per gli investimenti complementari, con un inopportuno taglio dell'autorizzazione di spesa relativa al programma “Interventi per le aree del terremoto del 2009 e del 2016” per 250 milioni di euro, di cui 150 milioni per il 2024 e 100 milioni per il 2025».
«La Regione Abruzzo», aggiungono Alfieri e Fina, «colpita dal sisma sia nel 2009 che nel 2016, si vedrà pertanto sottrarre, senza adeguate motivazioni rispetto agli obiettivi del Pnrr e del Pnc».
LA REPLICA DI CASTELLI
«Non è previsto alcun definanziamento dei fondi al Pnc (Piano nazionale complementare al Pnrr per il sisma 2009 e 2016), ma una rimodulazione resasi necessaria proprio in virtù di una richiesta dei territori». Lo rende noto il Commissario straordinario alla riparazione e alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che aggiunge: «Il Governo Meloni sta prestando un’attenzione senza precedenti alla ricostruzione e alla rigenerazione dei territori colpiti dai sismi 2009-2016».

