Pranzo di Natale, niente abbracci Gli esperti: evitate pure i brindisi

21 Dicembre 2020

Si consiglia di lasciare aperte le finestre per arieggiare la stanza e limitare i rischi di contagi I piatti e le posate non vanno scambiati, bisogna mantenere il distanziamento di un metro e mezzo

Nell'anno del Covid sarà un Natale diverso, anche a tavola. Distanziamento di un metro e mezzo, no alla condivisione di posate e bicchieri, finestre aperte: queste le misure da rispettare per evitare la diffusione del contagio. La prima regola è relativa al distanziamento.
È opportuno disporre i posti a tavola con la massima accuratezza, separandoli l'uno dall'altro di almeno un metro e mezzo visto che, mentre si parla e si ride, la trasmissione per via aerea del coronavirus è facilitata.
NIENTE BACI E ABBRACCI
Al bando abbracci e baci, che non sono assolutamente consentiti. Vietato, anche, scambiarsi i bicchieri e i tovaglioli. La stessa cosa vale per i piatti e, se è proprio necessario, è opportuno usare una posata ad hoc, che non entri in contatto con i piatti dei commensali. Quanto alle posate, non usare mai la propria forchetta per prendere cibo dal piatto di un altro. Regola, tra l'altro, suggerita anche dal bon ton. C'è una regola anche per gli avanzi del cenone della vigilia e del pranzo del 25 dicembre: è sempre meglio ricuocerli, per uccidere virus e batteri. Le portate avanzate vanno scaldate alla temperatura di almeno 60 gradi, anche per pochissimi minuti. Bisogna evitare anche di passarsi il telefono per fare gli auguri a parenti ed amici. Vanno, inoltre, aboliti i canti di Natale per evitare la dispersione nell'ambiente dei droplet, le cosiddette goccioline che facilitano la diffusione del virus. No alla condivisione degli asciugamani nei bagni e allo scambio di tovaglioli a tavola. Bisogna, inoltre, ricordarsi di cambiare l'aria spesso: basta lasciare un filo di finestra aperto per la durata del pranzo o della cena o alzarsi da tavola e aprire le finestre per qualche minuto, per poi riprendere a mangiare.
LA SERA DELLA VIGILIA
Il 24 dicembre si dovrà rientrare nella propria abitazione entro le 22, orario in cui scatta il coprifuoco. La messa di Natale sarà celebrata alle 20 e la Conferenza episcopale ha, comunque, raccomandato alle parrocchie di fissare funzioni religiose nell’arco dell’intera giornata di Natale per evitare gli assembramenti e sempre nel pieno rispetto dei protocolli che prevedono l’uso della mascherina, il distanziamento e le acquasantiere vuote. Per quanto riguarda il numero dei commensali, sia il 24 che il 25 dicembre, se il nucleo familiare convivente è composto da quattro persone, due genitori e due figli, si possono invitare per pranzo al massimo due nonni, più eventuali persone disabili non conviventi. Si possono invitare a pranzo anche il partner o amici. Come già accaduto a marzo, la deroga agli spostamenti della zona rossa allarga l'interpretazione del termine congiunti non soltanto ai consanguinei, ma agli affetti stabili. La nuova norma non fa alcun riferimento al legame tra persone, ma solo al limite numerico. (m.p.)
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