Precipita da 15 metri, muore un operaio

Francavilla, tragedia sul lavoro nel cantiere della Euro Ponteggi in una palazzina in ristrutturazione di via Monte Corno
FRANCAVILLA. Un corpo a terra che guarda verso il cielo, verso quell'impalcatura sulla quale ha vissuto gli ultimi attimi di una vita troppo breve. Aveva 47 anni Antonio Criscuolo, l’operaio napoletano deceduto ieri dopo esser volato giù dal ponteggio su cui stava lavorando. L'incidente sul lavoro è avvenuti attorno alle 14 di ieri pomeriggio. Una caduta che non gli ha lasciato scampo.
Un volo di quindici metri circa, dal quinto piano di una palazzina in ristrutturazione in via Monte Corno, a due passi da via delle Napee. Il tonfo a terra dell'operaio edile è stato un rumore sordo in una strada a quell'ora era quasi deserta. Con lui, altre due o tre persone che pure lavoravano nel cantiere edile, e che sono state sentite dai carabinieri come testimoni. Sulle impalcature campeggia lo stand della ditta che stava eseguendo i lavori, la Euro Ponteggi di Sambuceto per la quale Criscuolo lavorava.
I titolari dell’impresa sono accorsi subito sul posto dell'incidente, visibilmente sconvolti e addolorati per quanto era accaduto. I primi ad arrivare sul cantiere sono stati i carabinieri di Francavilla, con il comandante Antonio Solimini. L’area edile è stata posta sotto sequestro. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore del Tribunale di Chieti, Lucia Anna Campo, che accerterà eventuali responsabilità verificando anche che sul cantiere fossero presenti tutti i requisiti di sicurezza al momento della tragedia. Poche le informazioni sulla dinamica dell'incidente. Secondo quanto riferito dai colleghi di Criscuolo ai carabinieri, l'operaio sarebbe scivolato mentre metteva in sicurezza un cavalletto dell'impalcatura, trascinando con sé nella caduta anche il cavalletto al quale era ancorato. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, accanto al cadavere a terra dell'uomo erano presenti i principali dispositivi di sicurezza: una corda da imbracatura e un elmetto. Il lavoratore indossava anche scarpe anti infortunistiche. Le indagini che verranno disposte dal pubblico ministero accerteranno la regolarità delle procedure adottate, e con ogni probabilità il magistrato disporrà l'autopsia sul corpo di Criscuolo, che risulterebbe essere sposato e residente a Napoli.
Un impatto a terra da così in alto non avrebbe mai potuto lasciargli scampo. Sempre secondo quanto riferisconogli investigatori, l'uomo sarebbe morto sul colpo, riportando ferite alla testa. La salma è stata prelevata dal luogo dell'incidente circa 4 ore dopo l'accaduto, mentre sul posto erano ancora presenti, oltre ai carabinieri, anche un medico della Asl e l'ispettorato del lavoro. Vicino al cantiere, una schiera di curiosi e di residenti increduli. La palazzina, invece, aveva tutta l'aria di essere disabitata, o abitata da pochissimi inquilini, a giudicare dalle serrande chiuse dietro ai ferri dell'impalcatura. Secondo alcuni residenti, si tratterebbe di un condominio utilizzato prevalentemente in estate e per le vacanze, o come seconda casa. L'Abruzzo si macchia così del primo lutto sul lavoro di questo 2015 appena cominciato.
L'ultima tragedia nel Chietino risale allo scorso novembre, quando morì un operaio di Casalbordino caduto da un tetto di un'altezza di 4 metri e deceduto nove giorni dopo l'incidente.
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