Precipita per dieci metri: muore operaio di 52 anni

29 Settembre 2022

Notaresco, Roberto Scipione lascia la moglie e un figlio di 4 anni

NOTARESCO. Il volo da dieci metri di altezza e lo schianto. Si è consumata così, ieri mattina poco prima delle 9, la seconda tragedia sul lavoro che ha colpito la provincia di Teramo in due settimane. A pagare con la vita è stato Roberto Scipione, operaio 52enne di Bisenti, padre di un bimbo di quattro anni, che era impegnato in un intervento sul tetto di un’azienda a Pianura di Guardia Vomano, nel territorio comunale di Notaresco. Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire da parte degli ispettori della Asl, ma la violenta caduta non ha lasciato scampo al lavoratore.
LA TRAGEDIA
Scipione, dipendente della Iceim, società con sede legale a Roseto ma di cui sono contitolari due fratelli di Bisenti, secondo la ricostruzione fornita dai testimoni ai soccorritori era salito sul tetto del capannone della Ecotel per installare pannelli fotovoltaici. È arrivato in cima attraverso un’impalcatura montata lungo una parete esterna dello stabilimento e da lì, pochi minuti dopo, è precipitato all’interno sfondando un lucernario. Sono stati i colleghi e i dipendenti dell’azienda in cui stava lavorando a lanciare immediatamente l’allarme. Hanno chiesto aiuto con i cellulari e sul piazzale sono arrivati operatori sanitari del 118 a bordo di un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Giulianova. I soccorritori hanno praticato le prime cure sul posto a Scipione, tentando di stabilizzarlo. I traumi riportati nella caduta erano particolarmente gravi, per cui l’operaio è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. La corsa, però, non è servita a salvargli la vita. Scipione è morto poco dopo l’arrivo al Mazzini.
GLI ACCERTAMENTI
Resta da capire il perché di quest’ennesima tragedia in un luogo di lavoro. A fare chiarezza saranno i rilievi avviati dai carabinieri e gli accertamenti da parte degli ispettori dell’azienda sanitaria che riferiranno al magistrato di turno, titolare dell’inchiesta. Da verificare, in particolare, i motivi per i quali l’operaio sia finito sul lucernario che in parte occupa il tetto dello stabilimento dell’Ecotel e non poteva reggere il peso del 52enne. Da lì, stando ai primi elementi raccolti dai tecnici incaricati dei rilievi, Scipione sarebbe precipitato. Il magistrato che conduce le indagini molto probabilmente disporrà l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni e solo dopo la salma dell’operaio sarà restituita alla famiglia per i funerali nel suo paese.
il cordoglio
A Bisenti la notizia della tragedia si è diffusa rapidamente e sul borgo, che per un crudele gioco del caso si appresta a vivere la sua festa più sentita, quella dell’uva e del vino Montonico, è calata una cappa di tristezza. Chi conosceva Scipione lo definisce come «un compagnone, una brava persona, dedita al lavoro». Prima di trovare impiego nella Iceim, ditta che si occupa di installazione di pannelli fotovoltaici e di bonifica dell’amianto contenuto in particolare nelle coperture in eternit, il 52enne aveva lavorato in altre imprese edili della zona. Scipione viveva in paese con la moglie e il figlio. I genitori sono scomparsi, lascia diversi fratelli e sorelle. «La comunità di Bisenti è sconvolta per la tragedia, non si può morire così a 52 anni», solo le parole del sindaco Renzo Saputelli, «Il pensiero va alla moglie e al bimbo e a tutti i suoi cari. A loro le condoglianze mie e di tutto il paese. Lo conoscevo bene, abitava a poche decine di metri da casa mia, come conosco bene i titolari della ditta in cui lavorava. Siamo davvero senza parole». Nonostante il lutto che ha colpito il paese, però, non dovrebbe essere fermata la Festa del vino Montonico, al via proprio oggi. Sarebbe infatti impossibile, secondo il primo cittadino, bloccare la macchina organizzativa: questo è quanto sarebbe emerso in una prima riunione tenuta ieri pomeriggio.
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