Prelievi nei punti a rischio e risultati in 48 ore, i tecnici spiegano le analisi

L’Arta spiega come avvengono le analisi: in base a un calendario prestabilito di concerto con la Regione, si eseguono i prelievi in determinati punti. I prelievi avvengono, nei giorni di lunedì,...
L’Arta spiega come avvengono le analisi: in base a un calendario prestabilito di concerto con la Regione, si eseguono i prelievi in determinati punti. I prelievi avvengono, nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, a una profondità tra 80 e 120 centimetri d’acqua. «Entro 4 ore al massimo, i campioni, conservati in contenitori frigo, arrivano in laboratorio per essere analizzati secondo un percorso tracciabile dall’inizio alla fine», spiega la dirigente Anna Renzi (foto). «In caso di dati negativi, entro 48 ore, parte la comunicazione ai sindaci affinché possano emettere tempestivamente i divieti di balneazione; in caso di dati positivi, invece, la pubblicazione sul sito dell’Arta avviene entro 5 giorni». Secondo l’Arta, si tratta di «tempi tecnici non comprimibili»: «Sono necessarie 48 ore per stabilire con certezza se un campione è inquinato o no». Tranne i casi di urgenza, l’Arta non lavora di sabato e domenica.

