Premi a Cannoni, Basti e De Sanctis

21 Ottobre 2016

San Valentino, si chiude la mostra evento dedicata al fotografo Di Venanzio

SAN VALENTINO. Si conclude domenica 23 ottobre, con la premiazione dei vincitori nella sala Ammirati alle 17, la terza edizione della mostra-concorso “Tonino Di Venanzio, una vita per la fotografia” inaugurata lo scorso maggio e incentrata quest’anno sulle testimonianze del fotografo sanvalentinese di un periodo storico particolarmente tormentato, dunque con sottotitolo “Dagli anni '30 del consenso al regime fascista, agli anni '50 del riscatto per la democrazia”. La manifestazione conclude le iniziative volute dalla famiglia Di Venanzio, Carlo e i figli Fabio e Clorinda, per ricordare l'intensa attività di Tonino, fotografo dagli anni '30 agli anni '70, singolare figura di artigiano e artista dello scatto. I riconoscimenti legati all’iniziativa andranno a Giuseppe Cannoni, fotografo, premio speciale alla carriera, che di sè dice: «Sono nato in bianco e nero, e continuo a colori»; al direttore della rivista “D'Abruzzo” Gaetano Basti va il premio per il giornalismo e l'editoria: «I suoi servizi giornalistici», recita la motivazione, «hanno offerto un contributo alla conoscenza e alla promozione turistica dell'Abruzzo e valorizzato questa parte della Majella». Per la fotografia, il premio andrà a Augusto De Sanctis, ambientalista e attivista del Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, fotografo per passione e per testimonianza, per aver «fatto della fotografia una vera e propria forma di inchiesta e di denuncia». Tra gli obiettivi della manifestazione, la realizzazione di un catalogo delle ultime due edizioni, con didascalie e aneddoti riguardanti le persone immortalate in quelle foto e la costituzione, in collaborazione con il Comune, di un “Archivio delle immagini” per la conservazione e valorizzazione di quelle che si possono ormai definire un vero e proprio documento storico imperdibile grazie al sanvalentinese Tonino Di Venanzio.

Walter Teti

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