Premi Flaiano, ecco la scelta di Tiboni: «Restano in città»

30 Gennaio 2024

L’annuncio della presidente alla guida della manifestazione «No al trasferimento, ma adesso attendiamo i contributi»

PESCARA. I Premi Flaiano restano a Pescara. L’annuncio è arrivato ieri dalla presidente Carla Tiboni, attraverso un video pubblicato sui social. «Dopo lo straordinario successo della cinquantesima edizione, ci eravamo lasciati con la promessa che avrei valutato il destino dei Premi, e cioè restare a Pescara dove è nato Flaiano e dove sono stati istituti i Premi da Edoardo Tiboni o se trasferirli», ha detto la presidente in apertura del video.
Il rischio di trasloco della manifestazione internazionale che l’anno scorso ha celebrato i suoi 50 anni con 50 eventi e che in ogni edizione porta in città prestigiosi nomi dello spettacolo, del cinema, del giornalismo, del teatro, della narrativa e della televisione per la serata finale, era scaturito da un aspro scontro tra Tiboni e il sindaco Carlo Masci a causa di un cantiere presente nel teatro nei giorni dell'evento. Diversi Comuni abruzzesi subito si erano candidati ad accogliere i Premi, tra cui Montesilvano e Francavilla. A far dubitare la presidente anche il punto interrogativo attorno ai contributi pubblici. Per l’edizione 2023 i Premi ottennero uno stanziamento di 50mila euro dal Comune e di 100mila euro dalla Regione, attraverso una legge bipartisan, firmata dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal consigliere Pd Antonio Blasioli, appositamente per il cinquantesimo anniversario.
Oggi, nonostante nessuna certezza sui contributi per il 2024, Tiboni è comunque convinta di restare a Pescara. «Di anno in anno è una roulette, quindi andiamo avanti perché crediamo che alla fine i finanziamenti arriveranno e perché abbiamo sponsor privati che ci danno una grossa mano. Ringrazio i sindaci delle città che si sono proposti», ha proseguito nel video. «Abbiamo deciso di restare a Pescara per due motivi: il primo è legato ai pescaresi e allo straordinario pubblico che segue la manifestazione e tutti gli eventi. Il secondo motivo è legato al Mediamuseum e al museo Officina del cinema. Sono in corso i lavori di ristrutturazione esterna a cui seguiranno gli interventi di rimusealizzazione», ha continuato Tiboni. «I Premi Flaiano sono necessari per l’operatività e per il successo di un museo così moderno e importante per la città».