Premi Flaiano in piazza: l’abbraccio della città E già si pensa al futuro

9 Luglio 2024

La presidente Carla Tiboni: «Tanti progetti per arricchire la proposta, il successo di pubblico dà la misura di quello che è diventato l’evento»

PESCARA. Oltre tremila persone, anche in piedi per assistere alla premiazione, e più di 3 milioni di interazioni sui social. È stato un bagno di folla, reale e virtuale, quello che ha accolto la 51ª edizione dei Premi Internazionali Flaiano. Tra le tantissime stelle della tv, del giornalismo, del teatro e del cinema che sono salite sul palco, quest’anno allestito nella centralissima piazza Salotto, lo stesso Ennio Flaiano, che grazie all’intelligenza artificiale, a quasi 52 anni dalla sua scomparsa, è tornato a parlare al pubblico pescarese, intervenendo in diversi momenti della serata.
La scelta di allestire il palco in piazza Salotto, obbligata per via della inagibilità del teatro d’Annunzio, consueta location della manifestazione, si è rivelata un modo per avvicinare ancora di più il grande pubblico all'evento. «C’è una differenza organizzativa e di costi significativa tra le due location», specifica la presidente dei Premi Carla Tiboni. «Sicuramente in piazza Salotto i premi hanno un costo maggiore, ma consentono di avere un pubblico più ampio. L’auspicio a questo punto è che venga fatta una legge regionale per la manifestazione, come la hanno altri premi. Questo ci permetterebbe di avere una maggiore serenità e quindi la possibilità di ampliare i progetti che abbiamo in cantiere, come il Flaiano Film Festival più lungo e in location anche all’aperto, anche alla luce del fatto che quest’anno con il solo cinema Sant’Andrea abbiamo spesso dovuto rimandare indietro le persone. Vorremmo far conoscere ancora di più le serate di narrativa, anticipando gli incontri con gli autori, in eventi che poi confluiranno nella serata finale. Sono tutti aspetti per accrescere i Premi, e arricchire questa manifestazione significa anche muovere l’economia della città».
Il successo di pubblico in piazza e sui social, secondo la presidente, «dà il polso di quello che sono diventati i premi Flaiano. Anche quest’anno abbiamo avuto sul palco premiati di altissimo livello che tra l’altro hanno portato all’attenzione problematiche di rilevanza sociale». Il riferimento è, tra gli altri, a Palazzina Laf, il film di Michele Riondino, premiato con due Pegaso d’Oro, per la migliore sceneggiatura e per la miglior interpretazione maschile «che ha raccontato la vicenda dell’Ilva di Taranto», spiega Tiboni, «che era relegata a una sentenza che riguardava il primo caso di mobbing».
Ha acceso il riflettore sulla violenza contro le donne la star internazionale Mariska Hargitay, la detective Olivia Benson di Law & Order, la serie crime più longeva degli Usa. «Il suo personaggio», commenta Tiboni, «è talmente tanto empatico che le persone si rivolgono a lei anche nella vita reale chiedendole aiuto. Insieme al marito, ha creato una fondazione che dà assistenza alle persone vittime di violenza. È stato davvero importante il messaggio che dal palco di Pescara ha lanciato sul valore di trovare la forza per allontanarsi dai propri carnefici, e di chiedere aiuto per ricominciare da capo. È un personaggio internazionale che ha conosciuto in Italia un seguito incredibile. Ci sono state persone arrivare da ogni parte d’Italia per conoscerla da vicino e lei si è concessa al pubblico con una semplicità e un’affettuosità che non sono da tutti». I premi, trasmessi domenica sera in diretta su Rete 8, saranno in onda con uno speciale su Rai 3, domenica prossima alle 13,10.
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